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A un mese dal primo consiglio comunale, fioccano le interrogazioni. Pure quelle ventilate.

Portogruaro, 15.11.2020. Dal giorno in cui si è insediata la nuova amministrazione, ovvero il 21 ottobre scorso, il gruppo di minoranza “Civici e Democratici” ha presentato 4 interrogazioni (che nel momento in cui sto scrivendo attendono ancora una risposta) e 1 mozione. Il capogruppo Stefano Santandrea, assieme ai colleghi Irina Drigo, Maria Teresa Ret, Marco Terenzi e Antonio Bertoncello, hanno formulato una serie di richieste al sindaco leghista, Florio Favero, che riassumerò brevemente qui di seguito.

S. Santandrea

Vogliono sapere quali azioni ha attivato l’amministrazione comunale per affrontare l’emergenza Covid. A tale interrogazione è stata affiancata una mozione con la quale si vuole impegnare la giunta comunale a mettere in atto una serie di attività anti-Covid suggerite dal gruppo “Civici e Democratici”. In una successiva interrogazione gli stessi hanno chiesto al sindaco, che detiene la delega alla cultura, come intende procedere con l’affidamento della gestione del teatro comunale Russolo. In seguito all’ennesimo incidente stradale accaduto presso un noto incrocio di Pradipozzo, si chiede quali azioni l’amministrazione comunale ha messo in campo affinché la Regione Veneto inserisca a bilancio la realizzazione di una rotatoria in quel punto nero della viabilità. Infine l’ultima interrogazione è scaturita dalla recente lettera di sfratto con la quale il segretario comunale ha intimato a cinque associazioni culturali di Portogruaro di lasciare i locali, ubicati presso la villa Comunale, che gli erano stati concessi dal Comune stesso. Veniamo ora all’altro esponente che completa la composizione della minoranza.

G. Padovese

Sto parlando di Graziano Padovese, ex candidato sindaco delle liste Città del Lemene e 7 frazioni, sul quale pende un ricorso al TAR Veneto presentato dal Circolo del Partito Democratico. Secondo i dem l’Ufficio elettorale del Comune di Portogruaro non avrebbe applicato correttamente la complessa legge elettorale assegnando un seggio a Padovese anziché ad un esponente del Centrosinistra. In attesa del pronunciamento del TAR, previsto per la prima metà di gennaio 2021, Padovese ha comunque potuto partecipare alla prima seduta del consiglio comunale. In tale circostanza ha promesso al segretario comunale che avrebbe presentato un’interrogazione riguardante l’ incandidabilità di un consigliere, che siede nel nuovo “parlamentino” portogruarese, sulla base di una sentenza del TAR del Lazio. Da allora ad oggi sono trascorsi ormai 25 giorni, ma quella ventilata interrogazione non è stata ancora protocollata. Viene da pensare che sia stata solo un colpo di teatro con il quale Padovese ha voluto mettersi in luce sperando di non far dormire sonni tranquilli a un consigliere. Queste sono solo mie impressioni che, però, potrebbero venire confermate se l’interrogazione non verrà presentata.

 

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