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Sfratto associazioni: il sindaco Favero si scusa nel metodo, ma non nel merito

Portogruaro, 17.11.2020. Ieri pomeriggio i presidenti delle cinque associazioni culturali, destinatari di un avviso di sfratto del Comune, hanno incontrato, su loro richiesta, il sindaco Florio Favero. La riunione – riferisce Alessio Alessandrini, presidente dell’UTE, si è aperta con le scuse del primo cittadino per aver adottato una forma di comunicazione sbagliata (l’invio dello sfratto senza prima convocare le parti ndr.). Ma al di là del “metodo”, Favero non demorde dal suo intento, ovvero liberare i locali dell’ex biblioteca al piano terra della Villa Comunale. Come già aveva anticipato alla stampa, l’obiettivo dell’amministrazione è quello di riorganizzare gli spazi all’interno della storica Villa inclusi quelli della barchessa (anagrafe) che sarebbero (secondo il sindaco) in condizioni non idonee. Qui approderebbero le cinque associazioni alle quali non dispiace la nuova ubicazione. Nel frattempo il sindaco ha promesso che, se non troverà loro una sede provvisoria, prorogherà la convenzione per qualche mese oltre la scadenza (31 dicembre 2020). Infine ha confidato che vorrebbe ripristinare la Sala del Caminetto come sala delle conferenze. Questa volontà da un lato sconfesserebbe l’operato del suo predecessore, Maria Teresa Senatore, che aveva destinato quella sala a sede di alcuni uffici comunali. Dall’altro metterebbe fine a quella ridda di chiacchiere secondo le quali la sala del Caminetto non potrebbe ospitare riunioni affollate per i limiti strutturali dell’edificio.

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