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Le schede ospedaliere depotenziano Portogruaro rispetto a San Donà

Portogruaro, 21.04.2019. Le schede ospedaliere regionali, approvate con delibera della Giunta Regionale n. 22 dello scorso 13 marzo, delineano un indebolimento del presidio ospedaliero di Portogruaro a tutto vantaggio di quello sandonatese. A lanciare l’allarme è Adriano Moro, referente del Comitato Salute Bene Primario (foto), in una lettera inviata al presidente della Conferenza dei Sindaci della Sanità, il sindaco tegliese Andrea Tamai. I reparti indeboliti al San Tommaso dei Battuti sono in tutto quattro. Il reparto ortopedia, “fiore all’occhiello” dell’Azienda Sanitaria, non ha più la qualifica di “centro trauma di Zona” che la delibera n.22 ha invece attribuito al reparto di ortopedia di S. Donà di Piave. Al reparto di pediatria viene data una dotazione di soli 6 posti letto con indirizzo per i disturbi del comportamento alimentare. Anche qui si registra una diminuzione di posti letto rispetto alle precedenti schede regionali. Invece a S. Donà di Piave il reparto viene dotato di 12 posti letto con Pronto Soccorso ad accesso diretto. Le schede 2019/2023 confermano quanto già stabilito nelle precedenti schede regionali ove la Stroke Unit, ora chiamata Unità Neurovascolare di I° livello per il trattamento trombolitico, viene trasferita presso il Presidio Ospedaliero di S. Donà, contribuendo ad un ulteriore impoverimento del Presidio Ospedaliero di Portogruaro. La stessa situazione che si è già verificata tempo addietro con il trasferimento del reparto di cardiologia. Infine Adriano Moro si chiede se la dotazione di soli 12 posti letto, con attività di Procreazione Medicalmente Assistita, è sufficiente per ottenere il tanto sospirato rilancio del reparto ostetricia e ginecologia di Portogruaro. Tutto questo sembra preludere al fatto che il Presidio Ospedaliero di S. Donà di Piave debba diventare il centro di prima assistenza per le persone che si trovino in stato di acuzie, relegando il P.O. di Portogruaro in seconda linea con compiti solo di supporto o di transito. Secondo il Comitato la situazione sanitaria nel Portogruarese è preoccupante nonostante i numerosi annunci, da parte di politici locali (Lega Nord n.d.r.), di rilancio della sanità nella nostra zona. Oltre alla situazione ospedaliera, non si ha alcuna notizia riguardo al potenziamento di quelle strutture territoriali (ospedale di comunità, residenza sanitarie per anziani, medicina di gruppo integrata) che sarebbero di supporto e sollievo alle persone anziane bisognose di cure e prestazioni sanitarie. Il Comitato Salute Bene Primario si rivolge al sindaco Tamai affinché si faccia interprete – in sede di consultazione con la Regione Veneto – delle perplessità e delle preoccupazioni esistenti circa le previsioni e le scelte indicate dalle nuove schede regionali ospedaliere.

 

 

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