TERENZI (CSX) SPIEGA PERCHÉ HA VOTATO CONTRO IL BILANCIO CONSUNTIVO DELL’AMMINISTRAZIONE SENATORE

Portogruaro, 04.05.2018. Marco Terenzi, a capo del gruppo consiliare Centrosinistra Più Avanti Insieme, come è sua abitudine ha diffuso un comunicato stampa all’indomani dello svolgimento del consiglio comunale. Ha espresso il punto di vista del suo gruppo riguardo il bilancio consuntivo dell’amministrazione Senatore, approvato dalla sola maggioranza lo scorso 30 aprile. Prima di elencare le criticità ravvisate da Terenzi sul bilancio, mi premeva sottolineare un fatto: l’amministrazione comunale ha preferito, anche in questa importante occasione, non diffondere alcun comunicato stampa riguardo il rendiconto 2017. E’ evidente che manca quella volontà (unita forse a capacità) di tessere un rapporto con i cittadini spiegando loro le scelte adottate. Meglio destinare ingenti somme per organizzare feste a Portogruaro anziché investire nell’informazione. Siamo arrivati ad oltre metà mandato e la comunicazione istituzionale è ancora lacunosa. Forse gli oltre 60 mila euro, stanziati recentemente dalla sindaco Senatore per rendere “più puntuale e precisa l’informazione del Comune”, serviranno a far fare un cambiamento di rotta a questa amministrazione. Staremo a vedere. Intanto Terenzi osserva che “il bilancio consuntivo del Comune non è, come continuano a ripetere dalla maggioranza, un fatto tecnico e contabile; in realtà dietro alle grandezze finanziarie ci sono le scelte politiche ed amministrative. La principale funzione del rendiconto infatti è quella, appunto, di “rendere conto” dell’attuazione dei programmi e dei progetti rispetto alle missioni dell’Ente Locale. Anche nel 2017 si registra un risultato finanziario positivo ed un avanzo cumulato che resta cospicuo, da una parte per il patto di stabilità che ha penalizzato negli anni non poco la capacità di spesa dei comuni virtuosi e dall’altra per le politiche sostenibili agite dalle precedenti Amministrazioni di centrosinistra. Questo è tanto vero che l’Amministrazione Senatore ha potuto anche estinguere il debito obbligazionario contratto dal Comune di 6,7 milioni di euro generando economie sulla spesa in conto interessi che ora può essere orientata ad altre realizzazioni.” Ma tutto questo non basta a Terenzi che sul versante delle entrate ha rilevato due cose: “un aumento nel gettito tributario di ca 250 mila euro, di cui 180 mila di gettito IMU; l’assenza di una fiscalità di vantaggio per famiglie numerose o fragili e per attività commerciali, in particolare per promuovere il permanere di una rete commerciale in centro storico. Come sono state finalizzati questi introiti aggiuntivi derivanti dalla fiscalità? La risposta non c’è stata. Azzerato il capitolo a sostegno delle iniziative per la giustizia di prossimità. Mentre il Comune di S. Donà di Piave si è tenuto stretto il Giudice di Pace, l’Amministrazione Senatore ha pensato bene di chiudere questo presidio di giustizia. Ora però l’Amministrazione Senatore ha firmato una convenzione con il Tribunale di Pordenone per la gestione sperimentale telematica dello sportello dell’Amministrazione di sostegno, funzione preziosa ma che richiede appunto un presidio giurisdizionale di prossimità. Si comincia ora a comprendere – osserva Terenzi – quanto affrettata ed incomprensibile sia stata la chiusura del Giudice di Pace. Sul piano culturale e della formazione giudica particolarmente negativo il ridimensionamento finanziario, evidenziato dal consuntivo, dei contributi del Comune verso la Fondazione S.Cecilia e verso la Fondazione “Portogruaro Campus”, due creature del Comune stesso, due eccellenze che le Amministrazioni precedenti hanno adeguatamente sostenuto e che ora si trovano a dover affrontare inedite situazioni di scarsità di risorse, che potrebbero comprometterne le qualificate iniziative. Le eccellenze si sostengono e si promuovono; non si ridimensionano. Sul versante del sistema scolastico il Centrosinistra ha inteso riproporre la necessità di una riorganizzazione strutturale e logistica dei plessi scolastici in due poli; quello umanistico e quello scientifico, progetto avviato dalle precedenti amministrazioni, condiviso sostanzialmente dalle istituzioni scolastiche, capace di integrare e rafforzare sul piano didattico, strutturale e delle opportunità il sistema di offerta formativa. In questo deve essere promosso un maggior coinvolgimento, in termini di risorse da investire della Città Metropolitana. Sul versante della tutela dell’ambiente il capitolo del bilancio si caratterizza unicamente per la partita di giro per la gestione del servizio di raccolta e trattamento dei rifiuti da parte dell’ASVO. Assenti una politica per la sostenibilità ambientale, progetti ed azioni, in un ambito dove le Amministrazioni locali intervengono con rinnovata energia e con strumenti innovativi (ad esempio i contratti di fiume e di costa). E’ evidente come la politica di questa Amministrazione vada nel senso opposto; rimosso ogni vincolo al traffico urbano e del centro storico; accesso delle autovetture in aree inibite al traffico da decenni; inspiegabile insistenza, nonostante il diniego della Regione, sul progetto del tempio crematorio. Infine mancano azioni di coordinamento e di impulso in ambito socio-economico per alimentare una rete di soggetti ed una serie di iniziative che vadano nel senso di coordinare le azioni dei distretti turistico, del commercio, del distretto culturale evoluto e del biodistretto, finalizzati a sviluppare l’attrattività dell’area. A distanza di anni dal completamento del PIP di Noiari e dal consolidamento di altre aree (come quella del EAST Park), sarebbe opportuno e necessario un pensiero strategico sull’area per attualizzare le potenzialità sul piano dei servizi integrati in favore delle imprese. Nessuna posizione è stata espressa dalla maggioranza. Portogruaro è il Comune Capofila di mandamento e deve svolgere un ruolo di impulso e di guida.” Per questo il gruppo di Centrosinistra ha espresso rammarico e dissenso sul fatto che la Sindaco di Portogruaro non solo non è alla guida di una delle Conferenze dei Sindaci (Sanità e Venezia Orientale) ma non siede nemmeno nell’esecutivo. Questi sono i motivi per i quali il Centrosinistra ha convintamente votato contro il bilancio consuntivo 2017 presentato dall’Amministrazione Senatore.

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