Taglio degli agrifogli: Il commissario Olita non convince Alessio Alessandrini
Portogruaro, 25.11.2023. I tre cespi di agrifoglio dietro la Villa Comunale sarebbero stati comunque tagliati con la ristrutturazione generale del piazzale dietro la villa Comunale. Questa, in estrema sintesi, è stata la riposta del commissario prefettizio Iginio Olita alla lettera di Alessio Alessandrini, presidente dell’UTE di Portogruaro, con la quale chiedeva le motivazioni sulla drastica potatura dei cespugli di agrifoglio che fino ai primi di settembre hanno impreziosito la facciata della villa.

Di questa triste vicenda ne avevo parlato alcuni mesi, ma solo oggi ho avuto l’occasione di parlarne con il prof. Alessandrini. Molti cittadini, compreso il sottoscritto, avevano considerato tale intervento come un vero e proprio deturpamento e si erano chiesti come fosse stato possibile consentirlo per permettere l’installazione di un palco sul quale si erano esibiti, per finalità benefiche-promozionali, alcuni vip. Alessandrini è stato tra i pochi che ha sollevato la questione andando a chiedere lumi agli uffici comunali. I rappresentanti politici locali hanno, invece, preferito rimanere tiepidi. Guai solamente a pensare di contestare l’operato del commissario la cui risposta ha soddisfatto solo a metà Alessandrini. Il presidente dell’UTE ha espresso delle riserve sul progetto di ristrutturazione della villa perché non è chiaro come si possa mettere mano ad un ambiente cinquecentesco senza rischiare di stravolgerlo. In attesa che abbiano avvio i lavori di restauro, la cui esecuzione e data sono ancora incerti, è stato fatto qualcosa di anticipatorio che rischia di essere un semplice atto vandalico. L’intervento andava fatto -secondo Alessandrini – quando sarebbero partiti i lavori mentre adesso rimane uno sconcio che tutti possono vedere quando passano per il parco della pace.

Qualche giorno fa, invece, il commissario Olita ha rinnovato la concessione dell’immobile interno al parco della pace utilizzato come sede dall’UTE e da altre associazioni. Il rinnovo ha la durata di un solo anno perché, ipotizza Alessandrini, la giurisdizione del commissario durerà sino alle prossime elezioni comunali che avranno luogo nella tarda primavera del 2024. Tuttavia Alessandrini non ha potuto esimersi dal biasimare la scelta del precedente sindaco, Florio Favero, il quale aveva sostanzialmente costretto i referenti dell’UTE e delle altre associazioni ad abbandonare la precedente sede, ospitata nei locali dell’ex biblioteca in Villa Comunale, e ad accettare il trasferimento nelle anguste stanze della sede attuale. Alessandrini si augura che la prossima amministrazione comunale, di qualsiasi colore possa essere, riconosca l’attività condotta dall’UTE e dalle altre associazioni come un servizio sociale ed eviti di trattarli con sopportazione sbattendoli di qua e di là in varie sedi.

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