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Sottopasso ciclo-pedonale di Summaga: Mascarin e Rodriquez rincorrono il consenso elettorale

Due consiglieri di maggioranza, Gastone Mascarin e Riccardo Rodriquez (foto copertina), preannunciano di presentare separatamente due mozioni per anticipare al 2023 l’avvio dei lavori del sottopasso ciclabile di Summaga.

Portogruaro, 15.05.2022. Se a gennaio del 2023 non arriveranno fondi destinati alle piste ciclabili io farò una mozione proponendo l’immediato finanziamento del sottopasso ciclopedonale di Summaga. A dirlo con risoluta fermezza non è stato un consigliere di minoranza, bensì il presidente del Consiglio, Gastone Mascarin, al quale non va giù che l’ultimazione della pista ciclabile Summaga-Portogruaro, opera avviata sul finire del mandato della precedente amministrazione, sia stata inserita nell’annualità 2024 dell’elenco delle opere pubbliche. Quella di Mascarin è sembrata, l’altra sera in municipio, più una minaccia che una promessa rivolta ad una maggioranza dove ognuno tira per la giacchetta il sindaco Favero. Quest’ultimo, nel presentare l’aggiornamento del piano delle opere pubbliche, aveva ricordato che era stato già approvato il progetto di fattibilità per il sottopasso ciclopedonale di Summaga. Per realizzarlo “basta ora” trovare le risorse partecipando ai prossimi bandi regionali o della Città metropolitana o legati al PNRR sul tema delle piste ciclabili. Ma se non dovessero uscire questi bandi, il sottopasso – assicura il sindaco – verrà realizzato con finanziamenti che l’amministrazione cercherà nel prossimo futuro. Tali rassicurazioni molto generiche dal punto di vista temporale, oltre a non aver convinto Mascarin, non hanno soddisfatto neppure un altro esponente della maggioranza: Riccardo Rodriquez. Il consigliere di Forza Portogruaro, anticipando sui tempi il collega Mascarin, ha annunciato che già a metà dicembre di quest’anno userà “ogni strumento che la legge gli consente in sala consiliare per spronare il sindaco” affinché si trovino le risorse per completare la pista ciclabile di Summaga. Rodriquez è fiducioso che entro i prossimi cinque mesi si libereranno risorse grazie alla partecipazione ai bandi, ma se ciò non accadrà l’amministrazione Favero non deve aver paura ad accendere un mutuo per portare a compimento quest’opera che – sottolinea – rafforzerà la fiducia dei cittadini verso chi li governa. Tradotto dal politichese: il sottopasso di Summaga porterà consensi elettorali a chi l’avrà ultimato. Mascarin ha ricordato che i residenti di questa frazione sono arrabbiati non perché manca ancora il sottopasso, ma perché hanno dovuto attendere ottant’anni prima di vedere iniziati i lavori di questa ciclabile. Io, invece, penso che la rabbia dei miei compaesani sia dovuta al fatto che si sentono traditi. E vi spiego il perché. Nell’opuscolo elettorale della sindaca uscente (vedi pdf in fondo), il percorso ciclopedonale di collegamento tra Summaga e il capoluogo viene “venduto” come se fosse terminato. Non c’è scritto che i 400 mila euro di spesa rappresentano solo il primo piccolo passo mentre ne sarebbe servito un altro molto più impegnativo (si parla di oltre un milione di euro) per fare il sottopasso ferroviario e dare così senso a quest’opera. A rafforzare la convinzione (errata) nei cittadini che con i 400 mila euro la pista ciclabile si poteva dire conclusa ci si mettono anche certi articoli di stampa risalenti all’agosto del 2020 dove si dice a chiare lettere che è pronta la pista ciclabile che unisce Summaga al capoluogo. E’ comprensibile che i cittadini di questa frazione si arrabbino quando, con i propri occhi, vedono la cruda realtà.

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