Sfiduciato il sindaco Florio Favero
L’opposizione di centrosinistra e il Gruppo Misto hanno interrotto il mandato del primo sindaco leghista nella storia di Portogruaro. La prossima settimana è atteso l’arrivo del commissario prefettizio. Al voto anticipato si andrà nel maggio del prossimo anno, ovvero nel 2024.
Portogruaro,18.03.2023 – E’ stato sfiduciato il sindaco Florio Favero eletto nel ballottaggio del 2020 nella coalizione di centrodestra. Nella tarda serata di ieri si è conclusa, in consiglio comunale, la votazione della mozione di sfiducia: i voti favorevoli sono stati 9, ovvero i 6 consiglieri d’opposizione di centrosinistra e i tre del Gruppo Misto (Pizzolitto, Senatore e Stival). 8 i voti contrari tra cui quello del sindaco. Al termine della votazione la Senatore del Gruppo Misto aveva obiettato che il sindaco non avrebbe dovuto partecipare al voto, ma il presidente Mascarin, particolarmente nervoso durante la serata, ha replicato che il primo cittadino poteva farlo. La conferma l’hanno data gli uffici comunali e comunque il suo voto è stato ininfluente visto l’esito.
La cronaca. La seduta del consiglio comunale è stata preceduta, nella piazza antistante il municipio, da una conferenza stampa in cui l’opposizione (vedi foto) ha anticipato le ragioni della sfiducia al sindaco. Incapacità di gestire il governo della città non da oggi, ma da oltre due anni. Mancanza di condivisione con i cittadini, di fiducia reciproca all’interno di una maggioranza che è frutto di un cartello elettorale (l’apparentamento al ballottaggio con le liste della Senatore) servito unicamente a far vincere il centrodestra, ma non a governare bene la città. Troppe le differenze di visione sulle opere pubbliche tra il sindaco e il Gruppo Misto. Come accade nelle occasioni importanti, la sala consiliare era gremita in ogni posto disponibile tant’è che i vigili urbani, ad un certo punto, hanno dovuto impedire l’ingresso di altri spettatori. Tra il pubblico c’erano molti “tifosi” pro e contro il sindaco, ma soprattutto la crema della politici locali: accanto all’ex parlamentare salviniana, Ketty Fogliani, c’erano il segretario della Lega, Luigi Toffolo, e altri componenti del direttivo. In prima fila una delle fedelissime del sindaco, Caterina Pinelli, che ha vissuto in maniera molto partecipata lo scontro in atto in consiglio. Ex coordinatrice di Fratelli d’Italia e poi di Forza Italia, la Pinelli qualche tempo fa è stata nominata proprio dal sindaco alla presidenza della Casa di Riposo Francescon. In sala anche anche i meloniani come Robert Cirfera, Paolo Polo ed il loro segretario locale, Michele Lipani. Molti di questi hanno applaudito l’intervento del sindaco che, ovviamente, difendeva il suo operato e ricordava orgogliosamente gli oltre 20 milioni di euro del PNRR portati a casa dal Comune di Portogruaro. Non poteva poi non lanciare una frecciata al Gruppo Misto reo, secondo lui, di aver fatto delle richieste pretestuose e irricevibili in cambio del proseguo di questa amministrazione. Irricevibile la richiesta di avere due assessori esterni in giunta oltre a Bertilla Bravo e a Luigi Geronazzo che provengono dal gruppo Senatore. Qui, però, il sindaco fa finta di ignorare che i rapporti tra l’ex sindaca e i due sopracitati assessori si sono sfaldati da tempo. Irricevibile pure la richiesta di inserire nel piano delle opere pubbliche, collegato al bilancio di previsione 2023, due interventi quali il sottopasso della ciclabile Summaga-Portogruaro e il tombinamento del canale lungo via Villastorta. Si tratta di due interventi che complessivamente valgono oltre 4 milioni di euro. Troppi per il sindaco che ha ricordato di aver investito già 2 milioni di euro sul palazzetto dello sport di Pradipozzo, opera avviata dalla amministrazione Senatore. Ma anche qui il sindaco fa finta di non sapere che il palazzetto era stato fortemente voluto più dal pradipozzese Geronazzo che dalla Senatore la quale, invece, vuole che la pista ciclabile di Summaga, da lei avviata sul finire del suo mandato, venga completata. Inoltre il Gruppo Misto, come del resto anche l’opposizione, si è opposto sia al ring che al parcheggio di via Valle nonostante l’amministrazione abbia già ricevuto i finanziamenti per eseguirli. Florio Favero ha ammonito che tali opere, essendo ormai ad uno stato avanzato di progettazione, verranno comunque portate a termine dal commissario a Portogruaro. Vedremo se e come questa previsione si avvererà, perché il ring a senso unico, nonostante abbia avuto il placet dei tecnici, è stato bocciato non da una, ma da due mozioni. Una bocciatura politica di cui il commissario non potrà non tener conto. Una possibile soluzione sarebbe quella di realizzare l’anello circolatorio mantenendo l’attuale doppio senso. Punto interrogativo, invece, per il parcheggio di via Valle che servirebbe non solo le vicine scuole Pascoli, ma anche il futuro asilo nido. Non è assolutamente chiaro se il commissario darà retta alle petizioni dei cittadini che non vogliono questo parcheggio come pure non è chiaro se l’amministrazione ha perso i finanziamenti PNRR per l’asilo comunale non avendo approvato il bilancio di previsione 2023. Dovremo attendere i prossimi mesi per veder svelati questi interrogativi che saranno senz’altro oggetto della prossima campagna elettorale che si preannuncia lunga e velenosa come non mai.

Blogger e Youtuber dal 2009.