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Sala del Caminetto: “Fragili e poco credibili le motivazioni della sua chiusura al pubblico”

Portogruaro, 14.03.2019. I 400 cittadini, che attraverso una petizione avevano chiesto all’amministrazione comunale di rinunciare alla trasformazione della Sala del Caminetto in front-office della Villa Comunale, non sono stati persuasi  “dalle fragili e poco credibili” motivazioni che hanno spinto la sindaco a compiere tale cambiamento. Per le insegnanti A. Furlanis, G. Moro, C. Anese, M. Baruzzo e L. Anese è chiara l’intenzione di questa Amministrazione Comunale di togliere l’unico spazio di confronto democratico della città, tanto che l’assessore ai lavori pubblici, Angelo Morsanutto, si è espresso pubblicamente dicendo che “bisogna vedere CHI ha utilizzato la sala nel corso degli anni”.

Angelo Morsanuto

L’alternativa proposta della galleria del Russolo è invece ancora inconsistente e ambigua. Come può un’amministrazione comunale – si domandano le insegnanti – presentare la costruzione di una galleria di teatro con funzione di sala conferenze senza dirlo chiaramente nel progetto, senza darne la necessaria pubblicizzazione fra i cittadini? Lo stesso Dirigente, l’arch. dott. Damiano Scapin, si è mostrato alquanto vago nel rispondere alla domanda di come verrebbe chiusa la galleria e resa autonoma rispetto alla platea, e non ha presentato soluzioni tecniche. Avere una sala conferenze prestigiosa non sarebbe un’opportunità in più per una città a vocazione culturale quale è Portogruaro? Perché questo progetto non viene esplicitato e pubblicizzato fra i cittadini? A tutt’oggi la galleria è una galleria, punto. Le altre sale indicate in alternativa quali la Sala Consiliare e gli spazi all’interno del Centro culturale hanno pesanti vincoli di utilizzo, che riguardano sia i “contenuti ed i promotori” delle eventuali riunioni, sia la disponibilità oraria. La sede ex-ATVO è sembrata una proposta trovata in extremis e comunque futuribile. Quello che resta da chiarire – terminano le insegnanti – è il motivo per cui gli spazi della ex biblioteca non vengano utilizzati come uffici comunali, visto che hanno tutte le caratteristiche necessarie. E’ questo l’ultimo quesito che viene rivolto alla sindaco e per il quale ci si aspetta una sua risposta. Da sottolineare come la sindaco Senatore, sino ad oggi, abbia rifiutato di incontrare queste insegnanti limitandosi ad inviare loro una lettera.

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