Riqualificazione ex Perfosfati. Centrosinistra: La giunta Senatore non ha coinvolto la Cittadinanza

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa del gruppo consiliare Centrosinistra Più Avanti Insieme (nella foto il capogruppo Marco Terenzi).

Nel programma elettorale del Gruppo “Centrosinistra Più Avanti Insieme” ha trovato adeguata attenzione il completamento della riqualificazione di un’area così importante e di pregio quale la “Ex Perfosfati” identificandola quale opera prioritaria e raccomandando di inquadrare l’intervento in una logica sovracomunale.

La stessa attenzione non l’abbiamo colta da parte della coalizione che ha sostenuto l’attuale Sindaco ed Amministrazione. Infatti il programma elettorale non faceva alcun cenno all’area “Ex Perfosfati” e nel Programma delle Opere Pubbliche 2016_2018 la stessa Amministrazione Senatore stralciava, senza apparente motivazione, le realizzazioni precedentemente previste.

E’ stato il Gruppo Consiliare di Centrosinistra a chiedere formalmente il reinserimento dell’opera nel Programma delle Opere Pubbliche perchè strategica per la città così come è stato il Gruppo stesso a chiedere che tale opera rientrasse, ai fini del finanziamento, nell’ambito del Bando Periferie contenuto nel Decreto del Governo. Lo faceva nella forma della “lettera aperta”, rivolta a tutte le istituzioni, dal livello locale a quello centrale ed ai parlamentari locali, nell’interesse più generale dell’Ente e della Comunità.

Per questo il “Gruppo Consiliare Centrosinistra Più Avanti Insieme” ha espresso grande soddisfazione per la comunità nel momento in cui l’intervento di “archeologia industriale” e di ristrutturazione e rifunzionalizzazione dei capannoni sono rientrati nelle opere finanziabili della Città Metropolitana dal “Bando Periferie”.

Ma nonostante gli elementi di soddisfazione a fronte del fatto che, anche grazie all’azione del Gruppo Centrosinistra Più Avanti Insieme, è stato rimesso al centro dell’attenzione il comparto “Ex Perfosfati”, con la concreta possibilità del completamento attraverso il “Bando Periferie”, di un imponente intervento di riqualificazione, che è iniziato e si è sviluppato nei decenni precedenti, non possono essere sottaciuti elementi critici e di preoccupazione intorno a questo tema.

Sono due i provvedimenti della Giunta Senatore che interessano la materia.

– La Delibera di Giunta n. 109 /2016, di approvazione del progetto di fattibilità tecnico economicaper gli interventi di bonifica e di riqualificazione dell’area “Ex Perfosfati”, ai fini della partecipazione al “Bando Periferie”.

– La Determinazione n.1012 dd.19/05/2017 recante per oggetto l’affidamento dell’incarico di progettazione per i lavori di restauro e consolidamento statico dell’immobile “Ex Perfosfati”, con il correlato schema di bando

Il primo elemento fortemente critico nei confronti dell’Amministrazione Senatore è che di fronte ad un’area ed ad una progettualità di tale complessità ed importanza il Consiglio Comunale e le sue articolazioni non sono stati adeguatamente coinvolti in questi mesi ed in queste fasi. Intorno al progetto come quello della riqualificazione di un’area così estesa e di tale pregio, oggetto già di cospicui investimenti, si sarebbe dovuto aprire un dibattito con il coinvolgimento delle istituzioni, in primis il Consiglio Comunale e le sue articolazioni ed in secondo luogo nella comunità attraverso il confronto con i portatori d’interesse e con il mondo dei corpi intermedi ad interesse socio-economico, turistico, culturale, formativo, etc.

Perché la Giunta Senatore, che ha potuto utilizzare un percorso già intrapreso sul piano realizzativo e la progettazione esistente ai fini del “Bando periferie” su un‘area a forte contenuto strategico per la Città non ha inteso avviare un confronto istituzionale collegiale e sociale sull’ aggiornamento e sulle eventuali innovazioni tecniche progettuali da apportare, tenendo conto delle modifiche normative, economiche e territoriali intervenute e dei nuovi obiettivi programmatici di area? Ricordiamo come sul progetto e sul futuro dell’area le precedenti amministrazioni avevano sviluppato un importante percorso di programmazione progettuale ed il Consiglio Comunale, con delibera n. 129 del 15.12.2008, aveva potuto deliberare sulle linee di indirizzo per la predisposizione del bando di gara per l’appalto integrato.

La mancanza di confronto e di dibattito nell’Istituzione e nella comunità su un tema di grande rilevanza in una fase comunque promettente determinata dal “Bando periferie” ci ha indotti ad agire per rimettere al centro dell’attenzione la realizzazione di questa decisiva opera e di chiedere la convocazione della Commissione competente all’interno della quale cercheremo di porre a tema alcune osservazioni e di chiedere risposta ad alcuni quesiti, in particolare sui temi della continuità dell’azione amministrativa, del rapporto fra la progettazione di cui già dispone l’Amministrazione ed il nuovo progetto di fattibilità tecnico-economica approvato, delle linee di indirizzo della progettazione stessa, dell’assetto urbanistico discendente ed infine dei tempi previsti dalla procedura “Bando periferie”e di quelli dovuti dalle norme vigenti.

Questa richiesta di approfondimento ci dice che stiamo parlando di un area estesa, di grande pregio urbanistico e funzionale, impegnativa sul piano della bonifica e della riqualificazione; che la stessa è stata oggetto di attenzione da parte delle Amministrazioni precedenti e di imponenti investimenti e che potrebbe vedere il completamento del progetto complessivo con gli interventi di “archeologia industriale” e di ristrutturazione e rifunzionalizzazione dei capannoni. Un progetto come quello della riqualificazione di un’area così importante per Portogruaro, per il Veneto Orientale e per la stessa Citta’ Metropolitana richiede partecipazione da parte delle istituzioni e degli stakeholders nella comunità, continuità amministrativa, trasparenza e rigore nelle procedure.

Il Gruppo consiliare “Centrosinistra Più Avanti Insieme” continuerà a fare la sua parte, anche di sollecito e di stimolo della Amministrazione, affinchè la nostra città raccolga questa storica opportunità che si è presentata e per l’assunzione ulteriori iniziative politiche ed amministrative di valorizzazione e di promozione di Portogruaro quale Comune capoluogo di un mandamento e del Veneto Orientale quale area omogenea che deve avere spazio e riconoscimento, anche per la sua specificità, all’interno della Citta Metropolitana di Venezia.

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