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Pradipozzo: Ripristinate (in ritardo) le fermate delle corriere MOM

corriera MOM a Portogruaro

Portogruaro, 12.11.2024. Stamani l’amministrazione comunale ha annunciato che giovedì 14 novembre verranno ripristinate, in determinate fasce orarie, le fermate autobus MOM nella frazione di Pradipozzo che erano state sospese dallo scorso 30 ottobre a seguito della chiusura al traffico dell’incrocio tra via Fornace e viale Treviso. La chiusura si è resa necessaria per consentire la realizzazione della prima mezzaluna della rotatoria che prenderà il posto del sopracitato incrocio. I mezzi pubblici, provenienti da Belfiore, transiteranno in arrivo da Treviso, su via Lison; via Della Pietra; via Staimbek arrivando così a Pradipozzo dove in via Fornace, nei pressi del civico 50 (entrambi i lati) saranno istituite le fermate provvisorie. Questa soluzione sarà particolarmente gradita dai ragazzi pradipozzesi che frequentano le scuole superiori a Portogruaro. Costoro, nelle ultime due settimane, si sono dovuti arrangiare nel raggiungere le rispettive classi. Un disagio che si sarebbe potuto evitare se chi di dovere si fosse mosso per tempo prevedendo le conseguenze della chiusura dell’incrocio pradipozzese sul trasporto pubblico. Invece ho l’impressione che nessun amministratore ci aveva pensato salvo poi correre ai ripari in maniera precipitosa incalzati dalle sacrosante proteste dei cittadini (come già avvenuto a Lison) e dai gruppi di minoranza. Perché l’amministrazione comunale non ha invitato l’azienda MOM a valutare assieme un percorso alternativo per gli autobus già nell’ultima settimana di ottobre, ma ha atteso i giorni successivi alla chiusura dell’incrocio? Di tempo ce n’era in quanto la chiusura dell’incrocio era stata prevista da un’ordinanza inizialmente per il 22 ottobre, ma è avvenuta solamente 8 giorni dopo, ovvero il 30 ottobre. La stessa ordinanza non specificava la durata della chiusura e questo doveva suonare come un campanello d’allarme sulla brevità dei lavori alla rotatoria. Rimango perplesso nel leggere sul comunicato stampa diffuso stamani dal Comune che la soluzione ai trasporti locali è stata richiesta subito dal sindaco Luigi Toffolo tenuto conto del gran numero di studenti che fruiscono quotidianamente del servizio. Vedendo la tempistica, non mi pare proprio che la soluzione sia arrivata subito, perché ci sono voluti dei giorni. Troppi giorni.

SILVIA ARREGHINI

Perplessità sono state espresse anche da Silvia Arreghini, capogruppo di minoranza e residente a Pradipozzo, che aveva lamentato le modalità di chiusura dell’incrocio : “Trovare le soluzioni il 12 novembre dopo un ordinanza emessa dal Comune il 22 ottobre e con una chiusura della strada risalente al 30 ottobre, non pare molto un “trovare immediate soluzioni”, ma fronteggiare un problema emerso perché non si sono previsti per tempo i potenziali disagi che il cantiere avrebbe provocato. Come sempre quindi un’incapacità di programmazione; l’asfaltatura di via Canne viole a Lison e il ripristino delle fermate a Pradipozzo sono disagi che il sindaco non ha anticipato e direi neanche calcolato per tempo. Ha affrontato a posteriori le questioni solo perché sono emerse, perché i cittadini sono stati costretti a lamentarsi e grazie alle opposizioni che sono più attente della giunta al governo. Questo – conclude la Arreghini – non è amministrare anzi appesantisce la normale attività che un sindaco e una giunta dovrebbero fare in qualità di coloro che hanno ricevuto il compito di governare dai cittadini. Evidentemente i cittadini dovranno imparare ad “urlare” per ottenere l’attenzione minima che un Sindaco deve alla sua comunità.”

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