Portogruaro: Terenzi non si ricandida a sindaco
M. Terenzi
Portogruaro, 20.10.2019. Marco Terenzi, candidato sindaco del Centrosinistra alle scorse amministrative e attuale consigliere comunale d’opposizione, ha deciso che nel 2020 non correrà per la poltrona di primo cittadino. La decisione, legata a motivi di lavoro, è emersa alcuni giorni fa da un incontro tra una delegazione del Circolo del Pd di Portogruaro, guidata dal segretario Roberto Zanin, e una delegazione di Articolo UNO Veneto Orientale composta anche dalla coordinatrice locale Anita Fiorentino. Le due principali forze del Centrosinistra, in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno, si sono incontrate per discutere di alleanze e del programma elettorale. Entrambe le parti hanno convenuto che il loro prossimo candidato sindaco dovrà essere una persona in grado di unire, di aggregare, capace di ricevere il gradimento degli alleati e di avere un riscontro nella società civile. Dovrà essere una persona che sappia creare una netta discontinuità con l’attuale Sindaco, Maria Teresa Senatore, in particolare per competenza, rapporto con i cittadini, capacità amministrativa, rapporti con l’associazionismo locale e con le istituzioni del territorio. Sulle liste e sulle alleanze si punta ad un campo largo, aperto a partiti, liste civiche e comitati, che abbia come argini i sovranisti e coloro che stanno condividendo fino alla fine tutte le scelte dell’attuale maggioranza, anche quelle più eticamente insostenibili. Chiaro il riferimento alla Lega, a Fratelli d’Italia e a Forza Italia, ma soprattutto alle liste civiche del duo Barro-Morsanuto che, apparentandosi nel 2015 con la Senatore, le permisero di essere eletta sindaco al secondo turno. Pd e Articolo Uno hanno bocciato senza riserve l’operato della giunta comunale contrassegnato da opere inutili e costose (come la rotonda di San Giovanni), dai ritardi sui lavori di manutenzione della piscina, dalla inappropriata scelta della location del palazzetto dello sport. Critici pure i rapporti istituzionali della Senatore con i suoi colleghi. Nonostante la sindaco, ad ogni occasione pubblica, evidenzi la sua (presunta) ottima intesa con gli enti superiori, quali città metropolitana e Regione, nel mandamento portogruarese si è dimostrata poco collaborativa con i suoi omologhi. Il sindaco di Gruaro, Giacomo Gasparotto (centrodestra), lamenta il fatto che il Comune di Portogruaro abbia affossato il progetto che impegnava Autovie Venete a realizzare un sottopasso autostradale per permettere una bretella di collegamento tra la rotonda di Malcanton e quella di Summaga. Tale intervento avrebbe ridotto di almeno il 30% il traffico su Borgo San Nicolò oggi “soffocato” dallo smog. La sindaco Senatore ha pure rotto il fronte dei sindaci del Portogruarese quando da sola si è opposta alla proposta di LTA di ubicare la sede dei propri uffici amministrativi a Villotta, in territorio friulano. Il Circolo del Pd e Articolo Uno lavoreranno assieme ad altri per redigere un programma che superi l’attuale gestione amministrativa ed istituzionale che, con la Lega e le liste apparentate, ha portato indietro la nostra Comunità sul piano economico, sociale e culturale.

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