Portogruaro riconosca la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki
Patrick Zaki
Il gruppo consiliare “Civici e Democratici” chiede che venga assegnata la cittadinanza onoraria allo studente egiziano, Patrick Zaki, per restituirgli la libertà e salvargli la vita.
Portogruaro, 08.04.2021. Portogruaro conceda la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki, il ricercatore dell’Università di Bologna arrestato nel febbraio del 2020 dalle autorità egiziane all’aeroporto del Cairo con l’accusa, ancora tutta da dimostrare e quasi certamente pretestuosa, di “istigazione al rovesciamento del governo e della Costituzione” egiziane. La richiesta, rivolta al sindaco Florio Favero e alla sua Giunta, arriva dai consiglieri del gruppo “Civici e Democratici” attraverso un ordine del giorno in cui si chiede che il tema della concessione della cittadinanza venga discusso “quando la pandemia lo permetterà”. Gli stessi avevano chiesto, ottenendolo, un rinvio della discussione di due proposte di ordine del giorno, presentate e poi momentaneamente ritirate dai gruppi di maggioranza, con le quali si chiedeva il ritiro della più alta onorificenza della Repubblica italiana al Maresciallo Tito. Ora mentre appare evidente che non c’è alcuna fretta a discutere se è il caso oppure no di togliere un’onorificenza ad un’autorità scomparsa negli anni 80 del secolo scorso, per il giovane Zaki il tempo non gioca certamente a suo favore essendo da mesi rinchiuso in un carcere con il timore, neppure tanto velato, di non uscirne vivo. Se, come altri consigli comunali hanno già dimostrato, si crede che la concessione della cittadinanza onoraria possa aiutare il giovane studente egiziano, allora bisogna agire in fretta prima che la situazione possa degenerare. A Portogruaro, dove la maggioranza è saldamente nelle mani del centrodestra, la questione potrebbe essere discussa (con un esito affatto scontato) già nel prossimo consiglio comunale, ma probabilmente ad una condizione: che tra i punti all’ordine del giorno venga inserito un documento unitario sul ritiro dell’onorificenza a Tito. Intanto i consiglieri d’opposizione ricordano che Patrick Zaki, oltre ad amare il nostro Paese, “aveva deciso di vivere in Italia, di conoscere la nostra cultura, di studiare a Bologna e formarsi nelle nostre università. Pertanto concedergli la cittadinanza italiana, come da settimane chiedono numerosi intellettuali, giornalisti, accademici e parlamentari, potrebbe contribuire a fermare le torture, restituirgli la libertà e salvargli la vita. Alla luce di questa tremenda vicenda e nel tentativo di esercitare pressioni su chi oggi ha la responsabilità ed il compito di provare a salvare la vita di Patrick, sarebbe un atto doveroso, significativo e dal forte impatto difendere i diritti politici, i diritti individuali, la libertà di pensiero e di espressione di Patrick Zaki e concedergli la cittadinanza onoraria del Comune di Portogruaro”. “Altre città – ricorda il gruppo di opposizione -, Bologna per prima, seguita da Milano, Napoli e altre (circa 70 in tutta Italia) hanno avviato il percorso per il riconoscimento della cittadinanza onoraria a Zaki, sul presupposto che ciò testimoni il riconoscimento dei valori di libertà di studio, di libertà di pensiero e di libertà di partecipazione pubblica proprio del nostro paese e delle istituzioni che lo rappresentano”. “Il conferimento della cittadinanza onoraria a Patrick Zaki – scrivono i consiglieri nella mozione -, oltre a essere un importante attestato di vicinanza a un giovane ricercatore dell’Università di Bologna, impegnato in importanti iniziative a favore dei diritti umani, è anche un segnale di solidarietà e vicinanza nei confronti di tutti coloro che, in molte Nazioni con governi dittatoriali e antidemocratici, vengono ingiustamente detenuti e condannati in quanto anche solo semplicemente sospettati di far parte di associazioni e movimenti che si battono per i diritti civili e politici”.

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