Portogruaro: le divergenze parallele di Forza Italia.
Portogruaro, 08/12/2018. Lui dice una cosa. Lei ne dice un’altra. Io dico: questa è Forza Italia! Per descrivere la dicotomia insita all’interno del partito di Berlusconi in riva al Lemene ho parafrasato un noto slogan pubblicitario della Seat Arona. Ora voi vi starete chiedendo chi è lui e chi è lei. E’ presto detto. Lui è il consigliere comunale forzista Enrico Zanco che non ha mai fatto venir meno la sua fedeltà e sostegno alla sindaco Maria Teresa Senatore. Lei, invece, è Caterina Pinelli, la neo coordinatrice di Forza Italia a Portogruaro, che in più di un’occasione ha ribadito di non appoggiare la ricandidatura della Senatore a sindaco. Ebbene i due, seppure appartenenti allo stesso partito, molto spesso escono con dichiarazioni pubbliche esattamente in contrasto tra loro (da qui il titolo divergenze parallele). L’ultima, in ordine di tempo, riguarda la polemica pre-natalizia legata al posizionamento di due ulivi davanti al municipio in sostituzione della tradizionale coppia di abeti. A deciderlo è stata la sindaco come segno della vicinanza della Città di Portogruaro alle popolazioni montane che hanno visto i loro boschi di abeti distrutti dai disastrosi eventi atmosferici dello scorso ottobre. In questo modo la sindaco ha voluto evitare di spogliare ulteriormente i territori che hanno subito perdite ingenti del loro patrimonio arboreo. Non appena su facebook sono iniziate a circolare le prime foto degli ulivi addobbati a festa, è intervenuta, con la sua solita verve, Caterina Pinelli affermando quanto segue: “Credo sia una grande cavolata. Credo che sia ora di finirla di strumentalizzare tutto per far sapere che siamo sensibili. Credo – conclude Pinelli – che la cosa pubblica va trattata con riguardo e che il sindaco doveva farselo a casa sua l’ulivo.” In questa specifica circostanza io (ma a quanto pare anche una gran parte dei portogruaresi) sono completamente d’accordo con il pensiero della Pinelli. Non mi ha assolutamente sorpreso l’opinione esattamente opposta espressa dal consigliere Zanco in una recente intervista televisiva. La stessa tv che, dietro il pagamento di 5 mila euro più IVA, ha ricevuto dal Comune di Portogruaro l’incarico di promuovere le iniziative natalizie 2018 attraverso interviste, riprese, servizi redazionali (tutto riportato nero su bianco nella determinazione n.2109 del 05/12/2018 visionabile sull’albo pretorio del Comune). Parlando di questi ulivi Zanco ha detto che “all’amministrazione comunale, e in particolare modo al sindaco, è parso particolarmente negativo andare a tagliare un’abete presso le nostre montagne già spoglie.” Un’affermazione che andrebbe ridimensionata, perché il gruppo consiliare della Lega, al governo della città, si è dissociata da questa scelta che sarebbe stata presa in solitaria autonomia dalla sindaca senza la doverosa condivisione con le forze di maggioranza. Non pago di aver ripetuto quanto ufficialmente sostenuto dalla sindaco, Zanco, come al solito, ci ha messo del suo ricordandoci che il Natale rappresenta la nascita di Gesù a Betlemme e che “l’abete natalizio è venuto molto tempo dopo rispetto alla nascita di Cristo”. Traduzione: l’ulivo,e non l’abete, è la pianta autoctona dove è nato il bambin Gesù. Poco importa se oggi l’abete addobbato si è imposto come simbolo del Natale in tutto il mondo. Impensabile per Zanco imitare quelle amministrazioni comunali, ma anche semplici cittadini che, per aiutare concretamente i territori poc’anzi ricordati, hanno acquistato gli abeti, abbattuti dal maltempo, provenienti da quelle zone. E no. Troppo scontato e banale. Bisognava compiere – come ha scritto il consigliere Raffaele Foglia (Civica “Noi siamo Portogruaro”) su facebook – “una scelta coraggiosa e creativa che rispettasse quanto accaduto nelle vicine Alpi. Sicuramente ci sarà qualcuno che avrà da ridire, come avrebbe avuto da ridire se l’amministrazione avesse messo un abete tagliato.” Al consigliere Foglia dico che non serviva tagliarne di altri. Bastava molto più semplicemente prendere quelli già abbattuti. Forse, ma io non ci credo, il vero obiettivo è quello di far diventare di moda gli ulivi addobbati a Natale incentivandone le vendite.
Portogruaro, 08/12/2018. Lui dice una cosa. Lei ne dice un’altra. Io dico: questa è Forza Italia! Per descrivere la dicotomia insita all’interno del partito di Berlusconi in riva al Lemene ho parafrasato un noto slogan pubblicitario della Seat Arona. Ora vi starete chiedendo chi è lui e chi è lei. E’ presto detto.
Lui è il consigliere comunale forzista Enrico Zanco (foto a lato), fedelissimo della sindaco Maria Teresa Senatore. Lei, invece, è Caterina Pinelli, la neo coordinatrice di Forza Italia a Portogruaro, che in più di un’occasione ha ribadito di non appoggiare la ricandidatura della Senatore a sindaco. Ebbene i due, seppure appartenenti allo stesso partito, molto spesso escono con dichiarazioni contrastanti tra loro (da qui il titolo divergenze parallele). L’ultima, in ordine di tempo, riguarda la polemica pre-natalizia legata al posizionamento di due ulivi davanti al municipio in sostituzione della tradizionale coppia di abeti.
A deciderlo è stata la sindaco come segno della vicinanza della Città di Portogruaro alle popolazioni montane che hanno visto i loro boschi di abeti distrutti dai disastrosi eventi atmosferici dello scorso ottobre. In questo modo la sindaco ha voluto evitare di spogliare ulteriormente i territori che hanno subito perdite ingenti del loro patrimonio arboreo. Non appena su facebook sono iniziate a circolare le prime foto degli ulivi addobbati a festa, è intervenuta, con la sua solita verve, Caterina Pinelli affermando quanto segue: “Credo sia una grande cavolata. Credo che sia ora di finirla di strumentalizzare tutto per far sapere che siamo sensibili. Credo – conclude Pinelli – che la cosa pubblica va trattata con riguardo e che il sindaco doveva farselo a casa sua l’ulivo.”
In questa specifica circostanza io (ma a quanto pare anche una gran parte dei portogruaresi) siamo completamente d’accordo con il pensiero della Pinelli (foto a lato). Invece non mi ha assolutamente stupito l’opinione diametralmente opposta espressa dal consigliere Zanco in una recente intervista televisiva. La stessa tv che, dietro il pagamento di 5 mila euro più IVA, ha ricevuto dal Comune di Portogruaro l’incarico di promuovere le iniziative natalizie 2018 attraverso interviste, riprese, servizi redazionali (tutto riportato nero su bianco nella determinazione n.2109 del 05/12/2018 visionabile sull’albo pretorio del Comune). Zanco, da persona galante com’è, inizia l’intervista salutando i telespettatori, ma poi fa una cosa “senza senso”. Ringrazia l’emittente tv per averlo invitato in studio. E’ come se voi prendeste posto ad un tavolo di ristorante e ringraziaste il cameriere dell’invito dopo che avevate pagato giorni prima la cena via internet con la carta di credito. Che ringraziate a fare se avete pagato voi? Allo stesso modo che ringrazia a fare Zanco se il Comune ha pagato espressamente 5 mila euro a questa emittente per fare delle interviste promozionali? Ma veniamo ora al contenuto dell’intervista. Zanco ha detto che “all’amministrazione comunale, e in particolare modo al sindaco, è parso particolarmente negativo andare a tagliare un’abete presso le nostre montagne già spoglie.” Da qui la scelta di mettere gli ulivi. Un’affermazione che andrebbe ridimensionata alla sola sindaco, perché il gruppo consiliare della Lega, al governo della città, si è dissociato da tale scelta che sarebbe stata presa dalla sindaco senza la doverosa condivisione con le forze di maggioranza (cfr. Gazzettino del 8 dicembre 2018). A ulteriore sostegno della decisione presa dalla sindaco, Zanco ci ha messo del suo ricordandoci che il Natale rappresenta la nascita di Gesù a Betlemme e che “l’abete natalizio è venuto molto tempo dopo rispetto alla nascita di Cristo”. E’ l’ulivo, e non certo l’abete, la pianta autoctona dove è nato Gesù. Poco importa a Zanco se oggi l’abete addobbato si è imposto come simbolo del Natale in tutto il mondo. Impensabile per Zanco imitare quelle amministrazioni comunali, ma anche cittadini che, per aiutare concretamente i territori poc’anzi ricordati, hanno acquistato gli abeti, abbattuti dal maltempo, provenienti da quelle zone. Pleonastico interpellare la Pinelli, in veste di coordinatrice di Forza Italia, per sapere cosa ne pensasse il resto del direttivo sugli ulivi. Il modo di fare di Zanco assomiglia molto a quello della sindaco: agisce e parla senza consultare i colleghi.
Solo un altro consigliere di maggioranza, Raffaele Foglia (Civica “Noi siamo Portogruaro”), è uscito allo scoperto su facebook definendo la scelta della sindaco “coraggiosa e creativa che rispetta quanto accaduto nelle vicine Alpi. Sicuramente ci sarà qualcuno che avrà da ridire, come avrebbe avuto da ridire se l’amministrazione avesse messo un abete tagliato.” Al consigliere Foglia dico che non serviva tagliarne di altri nè mettere degli ulivi. Bastava molto più semplicemente prendere quelli già abbattuti.

Blogger e Youtuber dal 2009.