Portogruaro: la Lega scommette sul Favero-bis, ma sarà difficile
Durante l’inaugurazione della nuova sede cittadina della Lega, il presidente Luca Zaia ha appoggiato la ricandidatura a sindaco di Florio Favero
Portogruaro, 04.08.2023. Ieri pomeriggio il presidente Luca Zaia, prima di partecipare all’apertura della Fiera di Santo Stefano a Concordia Sagittaria, ha fatto tappa al civico 50 di Corso Martiri della Libertà per inaugurare la nuova sede della Lega. Nonostante l’evento sia avvenuto in un periodo in cui in molti sono in villeggiatura, sono intervenuti i big del partito. In ordine d’importanza c’erano: l’eurodeputata caorlotta Rosanna Conte, il segretario provinciale della Lega, Sergio Vallotto, il consigliere regionale Fabiano Barbisan, l’ex deputata Ketty Fogliani, il segretario della sezione comunale, Luigi Toffolo, e gli ex consiglieri comunali, Alessandra Zanutto e Leonardo Barbisan. Nota di colore: quest’ultimo è stato l’unico dei big a presentarsi con i pantaloncini corti. L’ubicazione della nuova sede è caduta non sul solito negozio sfitto del centro storico, bensì all’interno di un’abitazione i cui proprietari ora non potranno più fare mistero di essere simpatizzanti della Lega. Nessuna vetrina, dunque, dove appendere il gonfalone di San Marco, tanto caro ai leghisti, né tanto meno manifesti propagandistici. Una novità nel panorama politico locale dove l’unico partito ad avere una sede tradizionale, ovvero con tanto di vetrina, rimane quella del Partito Democratico. Ma la Lega – ha detto il suo segretario, Luigi Toffolo – aveva bisogno di trovare una sede fisica dove i simpatizzanti e i militanti possano incontrarsi e discutere del programma delle prossime amministrative. In sede -ha precisato – non si parlerà di persone, di incarichi e di poltrone. Eccerto queste scelte si prenderanno ai piani alti del partito. Una domanda nasce spontanea: ma prima di oggi i vertici locali della Lega non avvertivano il bisogno di confrontarsi con la propria base visto che dal 2021 non avevano più una sede? Non serviva sentire la loro voce perché nell’amministrazione comunale tutto andava bene? Non mi pare proprio perché, soprattutto dal 2022, la giunta Favero era costantemente in bilico a causa dei noti dissapori con una parte della maggioranza. Tali tensioni esplosero lo scorso agosto quando il primo cittadino si dimise perché stanco di essere succube di alcuni consiglieri comunali. Decisione che, a sorpresa, ritirò all’ultimo momento sostenendo che la maggioranza si era ricompattata. Sia le dimissioni che il loro ritiro non sarebbero frutto di un confronto fatto con la base, ma dipesero unicamente dalla volontà del sindaco dal momento che molti suoi collaboratori (l’ex vicesindaco e un consigliere regionale) avevano biasimato queste scelte. Ieri pomeriggio sia il coordinatore provinciale Sergio Vallotto sia il presidente Zaia hanno sostanzialmente ribadito la centralità della Lega anche alle prossime amministrative. Mentre Vallotto si è limitato a dire di voler riconquistare Portogruaro con il proprio sindaco, Zaia si è spinto oltre dando il suo esplicito sostegno alla ricandidatura di Florio Favero. Entrambi fanno finta di non sapere che anche nella città del Lemene il primo partito è diventato Fratelli d’Italia mentre la Lega, avendo sostenuto da prima il governo Conte I e poi quello Draghi, ha dimezzato i propri consensi. Difficile pensare che nel centrodestra i meloniani portogruaresi daranno carta bianca alla Lega per la scelta del sindaco. Più cauti nei loro interventi sono stati il segretario locale, Luigi Toffolo, e l’ex deputata Ketty Fogliani. Il primo ha ammesso che la situazione politica è difficile, ma c’è comunque la volontà di ripetere, con altri equilibri (leggi con altri alleati che non siano legati alla ex sindaca Senatore) il successo del 2020. La Fogliani ha auspicato che il centrodestra, come è già avvenuto a San Stino di Livenza e a San Donà di Piave, si presenti alle prossime amministrative unito, perché uniti hanno la certezza di vincere già al primo turno. La volta precedente, invece, il centrodestra a Portogruaro si presentò disunito al primo turno perché – guarda caso – la Lega non accettò di appoggiare la ricandidatura a sindaco di Maria Teresa Senatore. Ma c’è un terzo partito nel centrodestra che oggi sta sgomitando per farsi spazio: è Forza Italia che attraverso il suo nuovo coordinatore per il Veneto orientale, Gianluca Forcolin, vuole avere voce in capitolo sulle prossime candidature comunali a Portogruaro. In tal senso Forcolin sta lavorando alacremente per raccogliere sul territorio gli storici leghisti che si sono allontanati dal Carroccio perché delusi dalla linea politica di Matteo Salvini. Anche il segretario provinciale della Lega, Sergio Vallotto, ieri ha detto di voler recuperare i leghisti delusi che si sono allontanati dal partito non per colpa del segretario Salvini, ma per altre ragioni. Vedremo chi dei due farà la migliore campagna acquisti. Si ringrazia il blogger Gianfranco Favero per la foto di copertina.

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