Portogruaro: Il consiglio comunale (tranne la Lega) chiede il ripristino fermata Frecciarossa
Portogruaro, 31.12.2022. Dopo un burrascoso dibattito in aula, il consiglio comunale ha approvato la mozione, presentata dal Gruppo Misto, che impegna il sindaco ad attivarsi in tutte le sedi per ripristinare la fermata del Frecciarossa a Portogruaro. Gli unici voti contrari sono stati quelli del gruppo Lega.

“ Noi non voteremo questa mozione – ha spiegato la consigliera Alessandra Zanutto – perché il sindaco si sta già adoperando con Trenitalia. Portogruaro non perderà un pezzo d’identità con la mancata fermata di questo treno veloce. Il sistema Frecciarossa è un sistema commerciale, ossia ferma dove ha convenienza, dove c’è una consistente utenza. Poi ci sono delle stazioni in cui ferma per motivi politici (Latisana e San Donà di Piave ndr.). Non è escluso che nel periodo estivo, quando cioè c’è maggior afflusso di turisti verso le spiagge, venga ripristinata la fermata del Frecciarossa nella nostra città.” Secca la replica di Renato Stival (Gruppo Misto): “Ognuno è libero di votare come vuole, ma poi ne pagherà le conseguenze. Quando si parla del mantenimento dei servizi, non fa il bene alla città chi ha delle posizioni di distinguo in base a chi ha proposto un documento.” L’opposizione, sposando in toto la mozione, non ha potuto fare a meno di constatare come la nostra città stia perdendo servizi. “Il fatto che treni importanti non fermino più a Portogruaro – ha evidenziato la consigliera Maria Teresa Ret – è un ulteriore spia della decadenza del ruolo della nostra città. Ogni volta che il consiglio comunale si riunisce, purtroppo parliamo di servizi persi. Ci auguriamo che la chiusura di un servizio possa essere procrastinata (reparto psichiatria ndr.), ma di fatto ci stiamo svuotando. Eppure gli slogan elettorali dell’attuale maggioranza promettevano ben altro, ovvero di trasformare Portogruaro nella capitale del Veneto orientale.” Poi, riallacciandosi alla tesi espressa dalla Zanutto, la Ret ha fatto osservare che se la città del Lemene perde una fermata del Frecciarossa è perché non è minimamente attrattiva né dal lato economico né da quello politico.

Uno dei firmatari della mozione, ovvero la consigliera Maria Teresa Senatore, ha esaminato le possibili logiche che hanno indotto Trenitalia a questo taglio. Se, oltre alla motivazione economica, c’è anche una questione politica, la cosa è grave perché vorrebbe dire che il ruolo politico di Portogruaro passa in secondo piano rispetto ad altre realtà limitrofe. In parole povere la Senatore ha accusato indirettamente il sindaco Favero di non saper interloquire con gli organi sovraordinati compresa Trenitalia, come invece lei ritiene di aver fatto a suo tempo. E a tal proposito ricorda come lei, nelle vesti di primo cittadino, aveva avviato un proficuo percorso di confronto con Trenitalia per limitare i disagi patiti dai residenti vicino alla stazione ferroviaria che, di notte, venivano svegliati dal rumore dei locomotori in sosta. Una questione che recentemente si sarebbe ripresentata nonostante gli stessi residenti l’abbiano portata più volte all’attenzione dell’assessore Pietro Rambuschi, ma senza ricevere alcun riscontro. Di fronte a questa accusa di immobilismo, l’assessore non ha preferito lasciar correre, come è solito fare per non essere trascinato nelle polemiche, ma ha chiesto la parola. Ha assicurato di aver sempre risposto tempestivamente alle segnalazioni che gli sono pervenute dai cittadini vicini alla linea ferroviaria. Poi ha precisato che di notte i motori dei treni locali devono rimanere accesi, seppure al minimo, per garantire al mattino successivo il riscaldamento delle carrozze. Ciò accade oggi come al tempo in cui la Senatore era sindaca. Nulla è cambiato.

Il consigliere dell’ex gruppo Senatore, Angelo Morsanuto, è intervenuto per smontare “la tesi accusatoria” del Gruppo Misto che dipingeva di negatività il futuro di Portogruaro senza la fermata del Frecciarossa. Morsanuto ha ricordato che, a fronte della perdita di una fermata del Frecciarossa (treno utilizzato da pochi utenti), da qualche settimana sono state introdotte ulteriori fermate di treni normali a Portogruaro che sono state molto apprezzate da lavoratori e studenti pendolari. Dopo aver ascoltato con attenzione tutti gli interventi, ha preso la parola il sindaco Florio Favero il quale ha garantito che, assieme alla Conferenza dei sindaci, farà di tutto per aumentare le fermate dei treni a Portogruaro precisando, però, che una fermata in più non risolverà i problemi economici della nostra città. Poi ha definito fuorviante la tesi del Gruppo Misto secondo la quale la mancata fermata del Frecciarossa a Portogruaro danneggia i nostri studenti universitari a Trieste. Questi ultimi non utilizzano la Frecciarossa o l’Italo per recarsi nel capoluogo giuliano sia perché il biglietto costa il doppio di un treno normale sia perché i tempi di percorrenza sono gli stessi degli altri treni. Alla fine Favero, condividendo la posizione del presidente del consiglio comunale, Gastone Mascarin, ha votato a favore della mozione perché, come già era successo altre volte, tali documenti impegnano solamente il sindaco ad attivarsi. Della serie: io farò tutto ciò che è in mio potere (ben poco rispetto alle pretese economiche di Trenitalia ndr) per mantenere la fermata del Frecciarossa, ma senza garantire nulla.

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