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Pista ciclabile di viale Matteotti: l’opposizione interroga il sindaco

viale matteotti con transenne

Portogruaro, 25.09.2024. Sembrava che si fossero spente per sempre le critiche sulla realizzazione, ancora in corso, della pista ciclabile in viale Matteotti. Dopo un momento di stasi, i lavori sono ripresi sulla banchina inghiaiata. Tuttavia a chiedere nuovamente conto di quest’opera al sindaco Luigi Toffolo sono stati i gruppi di opposizione che fanno capo a Sara Moretto e Luigi Geronazzo. Congiuntamente hanno presentato un’interrogazione dalle cui premesse emergono dei dati che, se confermati, lasciano basiti. Innanzitutto si afferma che “il progetto della pista ciclabile lungo viale Matteotti è stato avviato senza una puntuale verifica catastale sulle proprietà e sul possesso di fatto, conseguentemente l’iter è proseguito con evidenti carenze sulle procedure di esproprio. A fronte di questa mancata verifica, l’amministrazione comunale ha ricevuto formale diffida a procedere con i lavori nelle aree private in possesso dei cittadini ai quali non è stata destinata procedura di esproprio.” Oltre a questa presunta lacuna tecnico-procedurale se ne aggiunge una politica-amministrativa. Il sindaco Toffolo per ben due volte ha ignorato la richiesta di incontro da parte dei cittadini nelle cui aree private si stanno svolgendo (o si svolgeranno) i lavori della pista. Questo atteggiamento stride con la promessa fatta da Toffolo durante il consiglio comunale d’insediamento quando assicurò che il suo filo conduttore nei prossimi cinque anni sarà all’insegna della partecipazione, della fiducia e del rispetto. Parole al vento come si è visto. Moretto e Geronazzo non demordono e si augurano che il sindaco incontri finalmente i cittadini di viale Matteotti ed in particolare i possessori delle aree interessate dall’opera per un confronto volto alla soluzione della questione, superando così il muro interposto finora dall’amministrazione comunale che ha portato all’avvio di una contrapposizione legale. C’è il rischio reale che l’amministrazione comunale possa dover impegnare risorse non previste per l’indennizzo delle proprietà private sulle quali intende realizzare la pista ciclabile. Infine viene chiesto quale sia l’intendimento dell’attuale amministrazione sul sistema della viabilità urbana e se intenda rivedere il progetto del senso unico lungo l’anello circolatorio che comprende anche viale Matteotti.

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