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Natale 2023: San Donà di Piave e Portogruaro cedono il passo a Jesolo e Caorle

piazza indipendenza Natale

I due capoluoghi del Veneto orientale stanno mettendo in cantiere gli eventi natalizi nella consapevolezza che non potranno competere con le iniziative previste nelle due vicine località balneari, Jesolo e Caorle.

Portogruaro, 12.10.2023. Mancano poco più di due mesi all’arrivo del Natale, ma già si inizia a parlare di cosa hanno in serbo le amministrazioni comunali di Portogruaro e San Donà di Piave per attirare visitatori/acquirenti nei rispettivi centri urbani. Stamani sulla Nuova Venezia veniamo a sapere che il Comune retto dal neo sindaco Alberto Teso punta ad un Natale low cost. Verranno ripristinate alcune casette di Natale e organizzati vari appuntamenti, tra cui quelli musicali. Il tutto rigorosamente all’insegna della spesa oculata nonostante da più parti, soprattutto i commercianti, invochino stanziamenti di almeno 150 mila euro. San Donà – dice un’imprenditrice – non può avere paura di Jesolo e Caorle né tanto meno può accontentarsi di sei cassette di legno per giunta malandate. Teso, però, replica dicendo che bisogna stare con i piedi per terra ed avere la consapevolezza che non si può competere con le località balneari che hanno a disposizione la tassa di soggiorno. Eppure nel suo programma elettorale sosteneva che la sua città doveva recuperare il ruolo centrale nel Veneto orientale riferendosi anche alle iniziative natalizie che un tempo attiravano migliaia di visitatori, ma che di fatto hanno ceduto il passo al villaggio di Natale della vicina Jesolo. Ancora una volta si è mostrato agli elettori la luna nel pozzo pur di guadagnare il loro consenso. Poi, una volta eletti, si passa alla fase della responsabilità limitando le spese per gli eventi. Ne sa qualcosa anche Portogruaro dove l’ultimo sindaco, Florio Favero, aveva promesso addirittura di far diventare la città del Lemene la capitale del Veneto orientale. Credere che si possa superare San Donà di Piave è come credere che Hamas è disposta a stringere un accordo di pace con Israele. Il commissario prefettizio Iginio Olita, preso il posto di Favero lo scorso marzo, è chiamato ora a ravvivare il centro storico durante il periodo natalizio. Sappiamo che nel mese dicembre è previsto “un ricco cartellone di iniziative per bambini ed adulti”. Di cosa si tratti nello specifico è troppo presto per saperlo, ma non occorre una grande immaginazione per prevedere la riproposizione di intrattenimenti già visti lo scorso anno. Di certo c’è che verrà ripristinato il concerto di San Silvestro in piazza della Repubblica di cui avevo già scritto in un mio precedente articolo. Insomma con o senza il sindaco, entrambi i capoluoghi del Veneto orientale alzano bandiera bianca nei confronti di Caorle e Jesolo perché al di là delle promesse, ciò che conta sono i soldi che puoi mettere a bilancio per organizzare gli eventi. E in un momento in cui aumenti il costo dei buoni mensa e quello del trasporto scolastico, un’amministrazione non può permettersi di spendere decine e decine di migliaia di euro per organizzare un villaggio di Natale che porta guadagni soprattutto ad una categoria economica.

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