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Manzato e Mascarin in disaccordo sul taglio d’indennità da devolvere in solidarietà

Portogruaro, 11.05.2020. E’ doveroso, in questo periodo d’emergenza sanitaria-economica, che l’amministrazione comunale di Portogruaro, a cominciare dal sindaco sino ai consiglieri, rinunci ad una parte della propria indennità per devolverla alle famiglie bisognose oppure la solidarietà va fatta senza imposizioni e, soprattutto, senza farne pubblicità? Una risposta non univoca è emersa durante l’ultima seduta del consiglio comunale. Lo scorso marzo era stata la consigliera di minoranza, Alida Manzato, a proporre alla sindaca il taglio, limitato al solo 2020, delle indennità di carica dell’intera giunta e la rinuncia ai gettoni di presenza per i tutti i suoi colleghi. La proponente aveva definito tale rinuncia più che mai doverosa visto che le Istituzioni stanno chiedendo sacrifici, in particolare alle imprese, per uscire da questa epocale emergenza. Molto abilmente la sindaca, Maria Teresa Senatore, temporeggiò a prendere una decisione sostenendo che prima occorreva attendere disposizioni superiori. Per la consigliera Manzato, che già da tempo devolve il proprio gettone di presenza ad un’associazione di volontariato, tale risposta dimostra una mancanza di volontà nell’andare incontro alle esigenze, alle necessità di gente che si è vista costretta a chiudere le serrande della propria attività a causa dell’emergenza Coronavirus. Durissima la replica del presidente del Consiglio, Gastone Mascarin, che evidentemente non voleva che all’esterno del municipio i cittadini pensassero che l’amministrazione Senatore fosse poco attenta e soprattutto “tirchia” nei confronti di chi, e sono in molti, versano in difficoltà economica. “Se lei, consigliera Manzato, vuole fare solidarietà – ha detto in maniera perentoria Mascarin – lo faccia con i propri beni. Non pretenda di dettare legge e di dire a tutti coloro che siedono in sala consiliare come e cosa devono fare dei propri compensi. La solidarietà si fa in silenzio.” La Manzato si è detta dispiaciuta che un presidente del consiglio abbia considerato la propria proposta come una cosa poco lodevole. Poi ha concluso dicendo che i cittadini, collegati in diretta streaming al consiglio comunale, sapranno giudicare.

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