Mancato interramento elettrodotto S. Nicolò: Fagotto (M5S) si scaglia contro la Lega e la Senatore
Portogruaro, 24.01.2019. “Ancora una volta il silenzio dell’amministrazione Senatore ha condannato la città di Portogruaro a rimanere ai margini della scena politica.”

A dirlo è il capogruppo del M5S, Claudio Fagotto, particolarmente furibondo dopo aver appreso che nei progetti di Terna, appena concordati con la Regione Veneto per una spesa complessiva di 1 miliardo di euro, non rientra l’interramento dell’elettrodotto di borgo S. Nicolò. La pioggia di contributi, stanziati per l’eliminazione di molte linee aeree ad alta tensione nel Veneto, non riguarderà Portogruaro, la grande assente. “Per vent’anni – ha detto Fagotto – abbiamo discusso, battagliato, fatto azioni anche eclatanti affinché borgo S. Nicolò venisse liberato dalla scomoda presenza dell’elettrodotto. Tale struttura rappresenta non solo un vero e proprio freno allo sviluppo di questa zona portogruarese, ma soprattutto un problema per la salute dei cittadini e l’ambiente. Quando finalmente Terna si è messa a discutere con il territorio, la voce di chi amministra Portogruaro è rimasta muta.” Terna ha iniziato ad ascoltare, dialogare e a coinvolgere maggiormente i territori da un anno e mezzo a questa parte, da quando ha nominato come suo Amministratore Delegato Luigi Ferraris. E nel frattempo cosa ha fatto l’amministrazione Senatore? Avvalendosi del supporto dell’avvocatura della Città Metropolitana di Venezia, si è limitata a inviare una lettera a Terna invitandola a intraprendere una collaborazione fattiva per eliminare l’inquinamento elettromagnetico in borgo S. Nicolò. Tra i banchi della maggioranza consiliare non c’è mai stata molta fiducia nella possibilità di interrare l’elettrodotto.

Ciò traspare dalle dichiarazioni del consigliere forzista, Enrico Zanco, pronunciate nel parlamentino portogruarese lo scorso anno. Egli aveva messo in guardia tutti che la questione elettrodotto rimaneva di difficile soluzione perché si stava combattendo contro un gigante (Terna ndr.). Lo stesso aveva invitato a lasciar lavorare in pace l’amministrazione e di attendere la fine della consiliatura per vedere quali risultati si sarebbero potuti ottenere. Un’attesa che si è rivelata deleteria per la città del Lemene. Fagotto ha puntato il dito verso gli esponenti della Lega Nord del territorio ( l’onorevole Ketty Fogliani, il consigliere regionale Fabiano Barbisan e i consiglieri comunali Alessandra Zanutto, Leonardo Barbisan e Marisa Furlanis) per non essere riusciti a coinvolgere la città di Portogruaro nella riorganizzazione delle linee elettriche in Veneto.

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