M5S: Il nuovo ospedale nel Sandonatese? Solo un business per Destra e Sinistra
Nella foto l’ospedale San Tommaso dei Battuti a Portogruaro.
Portogruaro, 05.03.2019. Sul progetto del nuovo ospedale nel Sandonatese è calato un preoccupante silenzio da parte di tutti i partiti. A lanciare l’allarme, dalle rive del Lemene, è stato il M5S che ha messo sulla graticola sia la maggioranza di centrodestra, che sorregge la sindaco di Portogruaro, Maria Teresa Senatore, sia il Partito Democratico all’opposizione. I Cinquestelle, senza nominarla apertamente, contestano alla Senatore di tacere sul nuovo nosocomio adducendo il fatto che, ad oggi, sono state unicamente ventilate delle ipotesi sulla stampa. Ipotesi sulle quali si è, invece, sviluppato un lungo e articolato dibattito nell’ultimo consiglio comunale di Jesolo dal quale è emerso sostanzialmente un parere favorevole alla nuova struttura sanitaria purché venga mantenuto il presidio pubblico fronte mare. I Cinquestelle ricordano che il Presidente della Conferenza dei Sindaci Sanità, Andrea Tamai, aveva parlato di ospedale nuovo ancora nel settembre del 2018 sia in V Commissione Regionale che in seno alla Conferenza stessa. Per la conferma i Cinquestelle hanno chiesto di visionare i verbali della Conferenza dei Sindaci del 2018, ma la loro richiesta non è stata soddisfatta in quanto, incredibile, ma vero, i verbali devono ancora essere approvati. I Cinquestelle sospettano, perciò, che nelle segrete stanze si stia già discutendo e decidendo della questione dell’ospedale sandonatese con i cittadini tenuti all’oscuro di tutto. “Ed invece noi cittadini – hanno esclamato i Cinquestelle – abbiamo il diritto di essere informati, perchè quelle scelte sulla sanità avranno per noi ricadute pesanti, che devono essere valutate attentamente per non ritrovarci con un nuovo ospedale che sia semplicemente la fotocopia di quello già esistente, e ciò può scaturire solo da un ampio dibattito pubblico.” Infine i Cinquestelle se la sono presa con il Partito Democratico che a San Donà di Piave governa la città mentre a Portogruaro è all’opposizione. Entrambi – secondo i Cinquestelle – hanno scelto il silenzio “certificando che molto di più si muove sotto traccia.” Queste ultime affermazioni non mi trovano d’accordo, perché non collimano con i fatti. Il gruppo di Centrosinistra, unica forza d’opposizione ad appoggiare la mozione del M5S che chiedeva alla sindaco di Portogruaro di riferire al Consiglio cosa deciderà la conferenza dei sindaci sull’ospedale nuovo, aveva presentato un emendamento che impegnava la giunta comunale a difendere e potenziare il nosocomio portogruarese. Entrambi i dispositivi sono stati bocciati dalla maggioranza e dal resto della minoranza. Successivamente il Circolo del Pd aveva diffuso un comunicato stampa in cui attaccava la Senatore per non aver affrontato la questione del nuovo nosocomio nel parlamentino portogruarese nonostante il Vicepresidente della Regione Veneto, Gianluca Forcolin, avesse annunciato la presentazione dello studio di fattibilità del nuovo ospedale entro tre mesi. Sia il Pd portogruarese che quello sandonatese hanno più volte insistito nel chiedere alla Regione dove troverà i soldi per realizzare la nuova struttura. “Siamo sicuri che un nuovo ospedale offrirà servizi migliori rispetto ad uno ristrutturato? Quale sarà il futuro della casa di cura privata Rizzola, dell’ospedale di Jesolo e quali saranno i livelli assistenziali ed i servizi che verranno garantiti all’ospedale di Portogruaro?” Insomma tutto si può dire del Pd, ma non certo che sulla questione del nuovo ospedale sandonatese sia stato silente come, invece, lo è la maggioranza che sostiene la sindaco Maria Teresa Senatore.

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