PORTOGRUARO.VENETO.IT

Blog di politica e attualità portogruaresi

Lavori fermi alla piscina. Irina Drigo (Pd): Gravi responsabilità della Giunta Senatore. Matteo Vivan (M5S): Situazione inaccettabile

Nella foto a sinistra l’assessore Geronazzo. A destra, dall’alto in basso: Matteo Vivan e i consiglieri Claudio Fagotto (M5S) e Irina Drigo (Pd).

Portogruaro, 18.10.2019. Non accennano a diminuire le polemiche sulla mancata riapertura della piscina di via Resistenza. Ieri il Comune, in una nota che avrebbe dovuto quanto meno calmare gli animi, ha giustificato la sospensione dei lavori di rifacimento della copertura, perché si è constatato che le travi lamellari, componenti l’orditura principale della copertura, sono marce nella parte superiore. In pratica le condizioni del tetto della piscina risultano di gran lunga peggiori di quanto appurato dai ripetuti sopralluoghi effettuati prima che venisse assegnato l’appalto dei lavori. Sono in molti, a Portogruaro, a dubitare di questa narrazione: tra questi c’è un noto attivista del M5S, Matteo Vivan, che su facebook ha scritto: “Suvvia, ma a chi la date a bere?” Proprio i Cinquestelle in tempi non sospetti, ovvero il 5 maggio di quest’anno, avevano predetto che sui tempi dei lavori alla piscina si sono raccontate favole. Il riferimento è alle dichiarazioni rilasciate dall’assessore allo sport, Luigi Geronazzo, sempre improntate ad un smisurato quanto irragionevole ottimismo. Sul Gazzettino del 12 aprile scorso, l’assessore rassicurò gli utenti dell’impianto natatorio dicendo che la piscina sarebbe rimasta chiusa solo per due mesi a partire da agosto.

Il consigliere pentastellato Claudio Fagotto – sempre dalle pagine del Gazzettino – rivelò che la giunta Senatore aveva in mano il progetto definitivo per la sistemazione della piscina da inizio febbraio. Tuttavia si sarebbe ben guardata dal mostrarlo sia in commissione che in consiglio comunale perché – secondo Fagotto – non voleva far vedere a tutti che i lavori di sistemazione del tetto della piscina non sarebbero partiti ad agosto ma, se tutto andava per il meglio, a metà settembre e sarebbero stati conclusi a fine novembre. Purtroppo oggi, 18 ottobre, sappiamo che i lavori devono ancora partire. Tutto dovrà essere rivalutato, sia sul lato dei costi che dei tempi, alla luce delle travi marce da sostituire. Stupore per la situazione che si è venuta a creare è stato espresso oggi dalla consigliere dem, Irina Drigo, co-firmataria di un’interrogazione sulla piscina di cui vi avevo dato conto ieri. “Era ormai chiaro che il mancato avvio dei lavori era un fatto anomalo, ma non pensavamo che vi fossero palesi leggerezze  nella verifica dei lavori prioritari per la ristrutturazione. Non è più incapacità, è incuria e forse anche  grave danno erariale per dispendio di risorse in molteplici e diverse progettazioni che hanno ridotto la unicità e precisione nelle verifiche preventive. È dall’inizio di questa consiliatura che il gruppo Centro Sinistra Più Avanti Insieme, attraverso interrogazioni e osservazioni al piano delle opere pubbliche e al bilancio, cerca di portare all’attenzione della maggioranza la necessità di intervenire sulla struttura, ma la Giunta Senatore ha preferito impegnarsi nella realizzazione di opere tanto costose quanto inutili come la rotonda di Borgo San Giovanni. Ribadiamo la convinzione – conclude la Drigo – che ci sono gravi responsabilità del sindaco e degli assessori competenti su questa vicenda che, oltre a costare cara finanziariamente parlando, crea fortissimi disagi e un grande disservizio alla comunità.”

error: Il contenuto è protetto dalla copia !!