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L’amministrazione Favero rinuncia a realizzare la rotondina di via Camucina

L’eliminazione della rotondina di via Camucina fa emergere l’inaspettato spirito ambientalista di Geronazzo e della Zanutto. Nella foto l’incrocio dove sarebbe dovuta sorgere la rotondina.

Portogruaro, 21.01.2021. Ieri sera i componenti della 4^ commissione consiliare, con la partecipazione di Andrea Vindigni come semplice uditore in quanto diventerà consigliere a tutti gli effetti dalla prossima adunanza del parlamentino portogruarese, si sono collegati in diretta per discutere una modifica ad un accordo di pianificazione. In estrema sintesi l’amministrazione Favero si accinge a stralciare il progetto della rotondina che sarebbe dovuta sorgere all’incrocio delle vie Camucina, Spiga e Castion. Tale intervento era stato inserito in un Piano Urbanistico Attuativo, approvato nel 2015 dall’allora amministrazione Bertoncello, ed era legato alla trasformazione dell’ospedale vecchio in una RSA. Inoltre la rotondina sarebbe stata propedeutica alla realizzazione del park interrato sotto l’oratorio Pio X, un progetto dell’amministrazione Bertoncello che le successive amministrazioni di centrodestra hanno cancellato. Nonostante la rotondina non sarebbe più servita ad accedere al park interrato, tuttavia sarebbe tornata utile per rendere più fluido e scorrevole il traffico da e verso la futura RSA che si affaccia in via Spiga. Niente da fare.

L. Geronazzo

L’assessore Luigi Geronazzo ha “chiarito” che lo stralcio di quest’opera non avviene per cancellare i progetti della amministrazione di Centrosinistra (e quando mai! ndr.), ma per ragioni ambientalistiche, ovvero per preservare l’unica roggia ancora esistente in centro storico: la roggia Camucina. Ieri sera a nulla è servita la precisazione del consigliere di minoranza Antonio Bertoncello il quale ha ricordato che con la realizzazione della rotondina non si sarebbe chiusa la roggia in questione, ma solamente un piccolo pezzo di essa. A cavalcare le ragioni della tutela ambientalista è stata anche la consigliera della Lega, Alessandra Zanutto, la quale ha definito quella roggia come “una zona particolarmente piacevole dove c’è uno stupendo scorrimento d’acqua”. E’ un posto che attira le persone, non solo i turisti. Importante non solo per ragioni storiche, ma soprattutto ambientali perché lì c’è la fauna locale con le “paperette”. E’ uno scorcio caratteristico di Portogruaro. La Zanutto si è persino spinta a sostenere che il tombinamento della roggia sarebbe “un attacco alla natura”, un fatto inaccettabile per lei che – a parole – pone la tutela ambientale prima di ogni cosa.

A. Zanutto

Fa piacere scoprire questo lato ecologico della consigliera comunale che fino ad oggi era passato – a mio avviso – in secondo o addirittura in terzo piano. Nella scorsa consiliatura la Zanutto e il resto della maggioranza di Centrodestra avevano sostenuto la realizzazione di un parcheggio nell’area verde attigua alle scuole Pascoli, un progetto che poi venne rapidamente messo nel cassetto dopo la levata di scudi di molti cittadini a difesa di quell’area verde, una delle poche rimaste ancora nei pressi del centro storico. Poi come non ricordare il progetto del tempio crematorio, portato avanti soprattutto dalla Lega, e l’ampia ed accesa discussione che ne derivò in consiglio comunale dove il M5S evidenziò, fra i vari aspetti, il problema delle emissioni inquinanti nell’aria che si sarebbero aggiunte a quelle delle già presenti centrali a biomassa. Due casi emblematici in cui non è mai emersa la vena ambientalista della consigliera Zanutto, ma che ieri sera, invece, si è palesata su un vecchio progetto, guarda caso, dell’amministrazione di Centrosinistra.

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