La roggia Camucina è salva: verrà ispezionata solo la preesistente condotta.
Portogruaro, 01.02.2021. La verifica e la ricognizione della roggia Camucina sarà limitata esclusivamente alla preesistente condotta di tubazione che corre sotto la via omonima. La parte ancora scoperta della roggia rimarrà, dunque, com’è. Questa sera il consiglio comunale, riunitosi per concludere gli ultimi punti all’ordine del giorno che non erano stati trattati venerdì scorso per mancanza di tempo, ha approvato, con i soli voti della maggioranza, un provvedimento legato alla ristrutturazione dell’ospedale vecchio. La società privata, che qualche anno fa aveva acquistato lo stabile dell’ex nosocomio per trasformarlo in una RSA, si era impegnata a realizzare, come opera compensativa, una rotatoria presso l’attuale intersezione tra le vie Camucina, Spiga e Castion (importo dei lavori pari a 100 mila euro). L’amministrazione Senatore, con una nota risalente ancora al maggio del 2017, aveva chiesto alla proprietà di rinunciare a tale opera viaria proponendo al suo posto la verifica e ricognizione, con idonea strumentazione tecnologica, della condotta di intubazione del rio Camucina, sotto via omonima. Dopo aver ottenuto il consenso dei privati, questa sera la modifica all’accordo doveva essere ratificata dal consiglio comunale.

Maria Teresa Senatore, attuale consigliera di maggioranza nonché sindaco della passata amministrazione che aveva chiesto lo stralcio della rotondina, ha illustrato le ragioni che l’avevano indotta a chiedere tale modifica. Una motivazione sarebbe legata alla vetustà della condotta di tubazione sotto via Camucina che richiederebbe una verifica e una ricognizione. Ma la principale ragione è legata alla tutela dell’ambiente, ovvero al fatto che la realizzazione della rotondina avrebbe comportato il tombinamento di 12 metri della roggia Camucina, una cosa inammissibile per la Senatore in quanto avrebbe irreparabilmente danneggiato uno storico corso d’acqua. Tale motivazione è stata giudicata strumentale dal consigliere di minoranza, Antonio Bertoncello, tanto che il suo capogruppo, Stefano Santandrea, ha domandato se è più devastante, dal punto di vista ambientale, il tombinamento di 12 metri della roggia Camucina o distruggere Borgo San Giovanni con il transito delle auto.

Il consigliere di minoranza Marco Terenzi (Civici e Democratici), evidenziando a malincuore la decadenza in cui è finita l’area di Borgo San Giovanni, ha ricordato che a partire dalla scorsa amministrazione si è persa la visione d’insieme, il filo conduttore urbanistico che legava il comparto urbanistico San Giovanni a quello del park interrato Pio X (quest’ultimo intervento è stato cancellato dall’amministrazione Senatore, perchè non lo riteneva economicamente sostenibile ndr.). La rotondina sarebbe servita sia per rendere più fluido il traffico da e per la erigenda RSA sia per accedere al park interrato. Mentre la consigliera Senatore ha ostinatamente ribadito che i principali tre Piani Urbanistici Attuativi che gravitano sull’area di Borgo San Giovanni sino all’oratorio Pio X sono diversi e non attinenti tra loro, per il capogruppo Santandrea, invece, vanno visti unitariamente. Questa differente visione urbanistica ha spinto la minoranza a votare contro il provvedimento.

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