La Moretto e Geronazzo in due gruppi consiliari separati
Sara Moretto e Luigi Geronazzo
Portogruaro, 11.07.2024. Alla vigilia dell’adunanza del primo consiglio comunale targato Luigi Toffolo, inizia a delinearsi la composizione della minoranza. Ieri l’ex candidata sindaca Sara Moretto, finita tra i banchi dell’opposizione, ha annunciato che sarà presente in consiglio comunale con due gruppi consiliari: “Civiche per Sara Moretto” composta da lei e dalla new entry Ketty Collin e “Uniamo Portogruaro” rappresentata dal consigliere ed ex assessore Luigi Geronazzo. Per tentare di spegnere sul nascere le voci che interpretano questa scelta come una netta divisione tra la corrente di centrosinistra e quella di destra-centro all’interno della coalizione morettiana, è intervenuto Luigi Geronazzo con la seguente precisazione: “L’attività dei due gruppi consiliari che rappresentano la coalizione procederà in modo unitario e sarà alternativa ad entrambi gli altri schieramenti presenti in Consiglio Comunale: il nostro progetto politico- amministrativo prosegue”. Al di là delle solite frasi fatte, appare evidente che la Moretto non è riuscita a compiere quella sintesi tra le sue liste eterogenee che, invece, era stato in grado di fare il candidato sindaco Giorgio Barro nel 2015.

Quest’ultimo è stato il primo a Portogruaro a presentarsi con una coalizione di civiche alternative ai due schieramenti politici, ovvero una coalizione slegata dai diktat delle segreterie di partito. Anche se lui, come la Moretto, non ce la fece ad essere eletto sindaco, tuttavia apparentandosi al secondo turno con quella che sarebbe diventata la prima cittadina di Portogruaro, Maria Teresa Senatore, riuscì ad entrare nella maggioranza. In consiglio, come la Moretto, entrò assieme a due colleghi eletti in due liste ben distinte: Cristian Moro, che faceva riferimento a Matteo Renzi allora in auge, e l’avvocato Antonio Matera eletto in una lista formata da liberi professionisti in gran parte provenienti dal centrodestra. Si avete letto bene. Quel Matera che nell’ultima campagna elettorale svoltasi a Portogruaro ha presentato i candidati della lista Fratelli d’Italia, tra cui suo figlio, in un noto locale. Ma Barro, a differenza della Moretto, scelse di dar vita ad un gruppo unico di tre consiglieri per rafforzare l’intera sua coalizione. Il fatto che non ci sia riuscita la Moretto, evidenzia come le sue liste fanno fatica ad amalgamarsi, perché non basta come minimo comune denominatore essere in contrapposizione ai partiti. A tutto ciò dobbiamo aggiungere “l’indole naturale” di Luigi Geronazzo di voler fare la prima donna, in questo caso il capogruppo all’opposizione. Nei prossimi mesi vedremo se l’opposizione che faranno la Moretto e Geronazzo sarà rivolta, come il loro ruolo istituzionale dovrebbe imporre, verso la maggioranza di centrodestra oppure faranno i guastafeste alle iniziative del Partito Democratico.

Blogger e Youtuber dal 2009.