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La maggioranza non garantisce il numero legale: rinviato il Consiglio Comunale

Portogruaro, 11.12.2020. Infelice debutto per il primo consiglio comunale realizzato in videoconferenza con l’app ZOOM. A causa dell’emergenza epidemica, ieri sera i consiglieri comunali (tranne il segretario generale e il presidente Mascarin seduti in sala Russolo) non si sono ritrovati in Municipio, ma hanno sperimentato la partecipazione al Consiglio da remoto. Assente l’intero gruppo di maggioranza che fa capo alla Senatore e il suo assessore, Luigi Geronazzo. Un’assenza legata a ragioni politiche e non certo tecniche anche se problemi di collegamento hanno reso particolarmente difficili gli interventi dei consiglieri, in particolare di Riccardo Rodriquez e del capogruppo Stefano Santandrea. Evidentemente la SIM, che nei giorni scorsi il Comune aveva consegnato ai consiglieri assieme ad un tablet per il collegamento via Zoom, non offriva un’adeguata copertura di campo a tutti. La seduta ha potuto comunque avere inizio perché il gruppo di minoranza “Civici e Democratici” ha garantito il numero legale, cosa che dovrebbe spettare alla maggioranza numeri alla mano. Ma ieri sera, come ricordato poc’anzi, la maggioranza era rappresentata solo dalla Lega, da Forza Portogruaro e da Fratelli d’Italia. Il sindaco ha così potuto illustrare le linee programmatiche relative al suo mandato politico amministrativo per i prossimi cinque anni. La sua esposizione non ha soddisfatto i “Civici e Democratici” perché, al di là delle divergenze di carattere politico soprattutto sul versante dell’accoglienza dei profughi, hanno ritenuto le intenzioni del sindaco troppo generiche. Dopo l’ampia discussione sul primo punto all’ordine del giorno, il gruppo “Civici e Democratici” ha abbandonato i lavori non garantendo più il numero legale. Una scelta obbligata in quanto i successivi punti richiedevano un confronto dialettico con gli ex amministratori comunali che oggi fanno parte del gruppo Senatore. Non è stato possibile, perciò, procedere alle nomine dei rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende ed Istituzioni. Ma soprattutto sarebbe stato inutile discutere la mozione sulla Fondazione Santa Cecilia, presentata da “Civici e Democratici”, per comprendere le attuali difficoltà della Fondazione legate all’inerzia della amministrazione Senatore. Termino con una doverosa annotazione. Mentre i consiglieri dem partecipavano al consiglio dalle loro rispettive abitazioni, un buon numero, se non tutti, i consiglieri della Lega erano riuniti in videoconferenza nella stessa stanza. Accanto a loro c’era pure il consigliere di minoranza, Graziano Padovese. Colui che, durante il suo discorso d’insediamento, ha rivendicato la sua terzietà in consiglio comunale e l’intenzione di non collaborare più con il centrosinistra. Su quest’ultimo punto non c’erano dubbi visto il ricorso del PD al TAR che pende sulla sua elezione. Da ieri sera, invece, si rafforzano le mie perplessità sulla sua terzietà. Dovrebbe rifletterci sopra chi lo ha sostenuto in campagna elettorale.

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