PORTOGRUARO.VENETO.IT

Blog di politica e attualità portogruaresi

La convenzione con la Zignago Holding vincola la sala caminetto della Villa Comunale

Nella foto la sala riunioni del Comune con il caminetto in bella vista. Nel tondo a sinistra la consigliera Irina Drigo mentre a destra l’assessore Angelo Morsanuto.

Portogruaro, 13.12.2018. L’assessore ai lavori pubblici, Angelo Morsanuto, ha anticipato al Gazzettino che porterà alcuni uffici tecnici, oggi ubicati nei piani superiori della Villa Comunale, al piano terra dello stesso edificio. Questa decisione nasce dall’esigenza di garantire ai cittadini un servizio di prima accoglienza privo di barriere architettoniche. La sala del caminetto smetterà perciò di essere la sala convegni del Comune da circa 80 posti per far spazio a sedie, scrivanie e armadi. Tale cambiamento dovrebbe avvenire solamente dopo che verrà completata la galleria da 190 posti presso il teatro comunale Russolo che diventerà anche la nuova sala convegni del Comune. Contro questo progetto si sono espresse le rappresentanze sindacali dei dipendenti comunali nonché il gruppo consiliare d’opposizione Centrosinistra Più Avanti Insieme. Quest’ultimo – in particolare – ha ricordato che sino all’agosto del 2020 è in vigore una convenzione tra il Comune di Portogruaro e la Zignago Holding in base alla quale l’amministrazione si impegna a concedere l’uso della sala riunioni al piano terra, o di altre porzioni della Villa o del parco, per eventi e incontri che le aziende del gruppo Zignago intendano promuovere a Portogruaro. Tale accordo “ricompensa” la disponibilità della Zignago ad aver provveduto economicamente (si parla di oltre 100 mila euro) alla manutenzione delle facciate della Villa Comunale, intervento portato a termine sul finire della passata consiliatura. Sorge naturale chiedersi se l’assessore Morsanuto sia al corrente di questa convenzione e soprattutto se abbia già ottenuto dalla Zignago il consenso a trasformare la sala del caminetto in sede di uffici comunali. Ad oggi non si sa se le parti si siano incontrate o meno per rivedere la convenzione. Inoltre il Centrosinistra ha chiesto se è stata interpellata la Sovrintendenza alle Belle Arti in quanto la sala del Caminetto è attualmente uno dei locali meglio conservati, da un punto di vista storico e artistico, dell’intero fabbricato e sarebbe un peccato vederla trasformata in uffici che in ogni caso ne depaupererebbero l’identità. Infine la consigliera Irina Drigo del Centrosinistra ha chiesto se la decisione di utilizzare alcuni locali dell’edificio annesso alla Villa, per archivio comunale, è stata supportata da verifiche tecniche in relazione alla sicurezza e se tale eventuale scelta è stata autorizzata dagli organi competenti.

error: Il contenuto è protetto dalla copia !!