Irina Drigo: Pradipozzo necessita di interventi contro il rischio idrogeologico e non di un palazzetto dello sport
Portogruaro, 23.02.2019. La decisione della giunta Senatore di realizzare il palazzetto dello sport nella frazione di Pradipozzo è difficile da motivare, perché non va incontro alle esigenze più sentite dagli stessi residenti. Tra i problemi più urgenti da risolvere c’è quello del rischio idrogeologico. A dirlo è stata stamani la consigliera dem Irina Drigo, nella passata amministrazione assessore allo sport, durante un incontro pubblico in cui si è analizzato l’operato della giunta Senatore dal 2015 ad oggi. L’esponente dem è sempre più convinta che la scelta di realizzare il palazzetto dello sport a Pradipozzo sia stata un’azione elettorale per consolidare l’elettorato di un assessore che vive in questa frazione (Luigi Geronazzo, Forza Italia ndr.).

Una scelta che ha, però, lasciato insoluto un grave problema che affligge da tempo molti residenti di questa frazione, ossia gli allagamenti delle loro abitazioni inseguito alle abbondanti precipitazioni. Fenomeni che avvengono con sempre maggior frequenza a causa dei cambiamenti climatici. Anziché dar corso a quanto aveva promesso nel suo programma elettorale, ossia risolvere il problema idrogeologico a Pradipozzo, la sindaco Maria Teresa Senatore e la sua giunta hanno preferito investire ben 2 milioni e 400 mila euro nella costruzione di un palazzetto dello sport in mezzo ai campi. Una struttura sportiva che risulta mal servita dal punto di vista viario e ricettivo: è lontana dalle stazioni dei treni e delle corriere, dall’uscita dell’autostrada, dalla tangenziale e nei dintorni non ci sono alberghi. Il palazzetto, che nasce principalmente per dare una sede al coperto alla pluri-premiata squadra di pattinaggio femminile Division, forse potrebbe non essere in grado di ospitare gare a livello internazionale di questa disciplina. Tutto dipende dalla pavimentazione che verrà scelta: se sarà adatta a queste gare non potrà essere utilizzata per altre attività sportive precludendo a queste ultime l’utilizzo della struttura. Viceversa se la pavimentazione sarà usufruibile per più specialità sportive non sarà più adatta a quella del pattinaggio.

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