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Il candidato sindaco Santandrea ha incontrato la comunità di Summaga

Portogruaro, 28.07.2020. Ieri sera le cinque liste, che sostengono la candidatura a sindaco di Stefano Santandrea, hanno fatto tappa nella frazione più popolosa di Portogruaro: Summaga. Davanti a una platea di circa quaranta persone sono stati presentati, oltre naturalmente al candidato sindaco del Centrosinistra,  i candidati consiglieri comunali espressione di questa frazione. Il volto più conosciuto è senz’altro quello di Idillio Buoso che troveremo nella lista civica “Città per l’Uomo”. Ex bancario, ora in pensione, è molto attivo nel sociale. Presidente dell’associazione Viviamo Summaga, è pure consigliere in altre associazioni della stessa frazione. Volontario presso l’associazione “In famiglia”, fa parte del del Consiglio Pastorale della Parrocchia. Idillio ha detto di essere stato contattato da altri schieramenti, ma alla fine ha scelto di appoggiare il candidato sindaco Santandrea con il quale c’è stata subito intesa. Cinque anni fa l’associazione Viviamo Summaga, su suggerimento dei cittadini, aveva stilato un elenco delle problematiche e criticità nella frazione che sono rimaste, purtroppo, sulla carta. A quelle, nel frattempo, se ne sono aggiunte delle altre. Summaga è stata lasciata un po’ a se stessa, ma Buoso è sicuro che le cose cambieranno in meglio se verrà eletto sindaco Santandrea. Elena Veronese è candidata per la lista civica “Tuttanaltraportogruaro” (TUAP), naturale evoluzione dell’omonimo comitato civico nato due anni fa. E’ una giovane ventenne che da tre anni lavora in una pizzeria di Summaga. Lei si sente un catalizzatore in grado di far interagire le persone aventi esperienza amministrativa con i giovani che per la prima volta si avvicinano alla politica. Renato Vivan, candidato per la lista del Partito Democratico, è un’altra persona molto nota a Summaga avendo lavorato presso la Polizia locale di Portogruaro fino a cinque anni fa, da quando cioè è andato in pensione. Famiglia, informazione e sicurezza sono i suoi capisaldi per i quali si impegnerà in caso venga eletto. Andrea Moretto, lista “Per Stefano Santandrea Sindaco”, risiede a Summaga da ormai vent’anni. Per lui è di fondamentale importanza la condivisione: le scelte dell’amministrazione vanno condivise con la cittadinanza che deve essere spronata ad essere parte attiva. Da questo punto di vista Santandrea ha dimostrato una capacità d’ascolto molto spiccata e sarà in grado di raccogliere le istanze dei summaghesi. Hanno poi preso la parola i “big” delle cinque liste. La capolista di Articolo Uno, Anita Fiorentino, ha sottolineato come Santandrea sia un ottimo candidato sindaco perché, tra le sue qualità, sa parlare in maniera schietta senza far uso del politichese. Inoltre essendo medico, anche se in quiescenza, è l’uomo giusto per curare il degrado in cui è sprofondata Portogruaro in questi ultimi cinque anni. Poi ha evidenziato che nella sua lista la quota rosa supera di gran lunga il 50% tant’è che si può definire come la lista delle donne. Vittoria Pizzolitto, consigliera comunale uscente ritenta l’avventura amministrativa nella lista “Città per l’uomo”. Ha raccontato che i primi due anni all’opposizione sono stati particolarmente difficili perché l’amministrazione Senatore ha fatto tabula rasa di quanto era stato progettato in precedenza. Santandrea, invece, è intenzionato a salvare il buono prodotto dall’amministrazione uscente. Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento di Irina Drigo, capolista del PD nonché consigliera uscente con un passato da assessore allo sport. “In questi ultimi cinque la maggioranza consiliare non ha voluto né confrontarsi con la minoranza né con la cittadinanza. Questo atteggiamento di chiusura fa compire degli errori alle amministrazioni pubbliche.” Infine per la lista civica TUAP ha preso la parola Giuseppe Rizzuto. Docente in pensione (prima al Luzzatto e poi al liceo XXV Aprile) ha posto l’accento sull’importanza della cultura e dello sport. Portogruaro deve preservare il suo polo scolastico mentre gli amministratori locali devono tornare ad ascoltare e a coinvolgere i cittadini.

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