Graziano Padovese (Città del Lemene): Prima viene il candidato sindaco. Poi il programma.
Portogruaro, 01.08.2020. Ieri pomeriggio, presso il Parco della Pace, si è svolta la presentazione delle due liste che sostengono il candidato sindaco, Graziano Padovese: “Città del Lemene” e “7 frazioni in Comune.” A sottolineare l’importanza del candidato sindaco è stata la presenza di numerosi operatori dell’informazione locale: da TPN a Media24 che per l’occasione ha inviato non solo il “solito” Aldo Curtarelli, ma pure Lauro Nicodemo (vedi foto a lato).
Tra i blogger, oltre al sottoscritto, c’era anche Gianfranco Favero per LT4. Dopo aver ripercorso brevemente la storia della sua lista civica (vi rimando a questo articolo per l’approfondimento), Padovese ha negato di aver perso recentemente la propria verginità apartitica quando ha espresso un vivo apprezzamento per il lavoro svolto dal presidente Luca Zaia e, soprattutto, dal suo vice, Gianluca Forcolin. Nonostante Padovese abbia dichiarato che il suo giudizio si “limitava” alle persone e non al partito al quale appartengono, direi che Città del Lemene la verginità apartitica non l’ha persa, perché non l’ha mai avuta. Nel 2009 entrò a far parte della giunta Bertoncello di Centrosinistra (seppure durata in carica un solo mese) mentre nel 2015 si apparentò con il centrodestra per eleggere la sindaca Maria Teresa Senatore. Una cosa pare evidente: Padovese è uno che, in maniera molto machiavellica, mette a frutto i voti tenacemente conquistati dalle proprie liste. Vuole essere un protagonista dell’attività amministrativa. Vista la sua legittima simpatia per i sopracitati esponenti leghisti, ho chiesto se ciò potesse precludergli le porte ad un eventuale apparentamento con il candidato sindaco del centrosinistra, Stefano Santandrea. A tal proposito ho ricordato la “disavventura” patita cinque anni fa dal candidato sindaco Paolo Scarpa, il quale sostenne il candidato governatore Flavio Tosi appoggiando la candidatura di Daniele Stival. Quella scelta non gli permise di apparentarsi con la Senatore nè, successivamente, di entrare nella maggioranza consiliare per il veto posto dalla Lega Nord. Padovese ritiene che la sua simpatia per Zaia non indurrà Santandrea a mettere alcuna barriera tra loro due. “Se ciò dovesse avvenire – ha aggiunto – sono solo problemi del candidato sindaco del Centrosinistra”. Poi ha ricordato che nella passata tornata elettorale fu l’allora candidato sindaco del Centrosinistra, Marco Terenzi, a rifiutare al ballottaggio l’apparentamento con altre liste civiche (tra cui Città del Lemene) sostenendo che lui si apparentava solo con i cittadini. Per quanto concerne la rappresentanza del Portogruarese ai livelli istituzionali più elevati, Padovese ritiene che il nostro territorio è stato ed è tuttora sotto-rappresentato nonostante vi siano due deputati (Ketty Fogliani della Lega e Sara Moretto di Italia Viva ndr.). Poi ha sfatato un tabù: in una competizione elettorale prima viene la credibilità del candidato sindaco e della sua squadra e poi il programma elettorale perchè quest’ultimo viene molto facilmente disatteso. Che Padovese desse relativa importanza al programma lo si aveva capito già nell’ultima campagna elettorale quando decise di apparentarsi con la Senatore non su una base programmatica, ma solamente per la volontà di cambiamento. Al vicegovernatore Forcolin ha riconosciuto di aver portato in giunta regionale la delibera che stanzia le risorse necessarie per realizzare una rotatoria in sostituzione del pericoloso incrocio di Pradipozzo lungo la via Postumia. Tale opera sarà ultimata entro i prossimi otto mesi. Un’opera pubblica che, invece, cinque anni fa è stata stoppata dall’opposizione consiliare e dai cittadini è il tempio crematorio. A tal proposito Padovese non si è detto contrario aprioristicamente, ma ha precisato che un simile impianto, oltre a dover ottenere tutte le autorizzazioni del caso, deve prima essere condiviso con la maggioranza e poi con la cittadinanza. Ha poi evidenziato che in Veneto, in base al rapporto abitanti/templi crematori, abbiamo già due “forni” in più rispetto al fabbisogno. Quindi la questione attualmente non si pone. Tra il pubblico qualcuno ha chiesto perchè è saltato il polo delle civiche che in un primo momento aveva visto Città del Lemene assieme al comitato di Borgo San Nicolò guidato da Ennio Vit. Padovese ha spiegato che inizialmente tale coalizione aveva espresso come candidato sindaco l’ing. Drigo, ma poi quest’ultimo ha ritirato la sua disponibilità. In un secondo momento la lista del Comitato (molto probabilmente lo stesso Ennio Vit ndr.) avrebbe voluto per sè l’incarico di candidato sindaco ponendo Padovese davanti ad un aut aut: o io o niente. Alla fine non si è fatto niente. Tuttavia Padovese si è detto ancora disponibile a riallacciare i rapporti con la lista di Borgo San Nicolò.
Infine merita certamente una menzione la notizia che il decano dei consiglieri comunali, Luciano Gradini, dopo ben quarantanni di presenza nel consiglio comunale di Portogruaro, ha passato il testimone alla figlia Enrica (foto a lato) che per la prima volta si candida come consigliera comunale nella lista civica di Padovese. Gradini era stato eletto nel 2015 nella civica “Liberi Insieme”, ma l’anno successivo, a causa di contrasti con la sindaca e il resto della maggioranza, decise di passare all’opposizione andando a costituire il Gruppo Misto assieme ad Alida Manzato e Paolo Scarpa. Da allora una solida amicizia lo lega a Graziano Padovese.

Blogger e Youtuber dal 2009.