Fuga di notizie dal Comune: La Moretto punta il dito contro FdI
sara moretto
Portogruaro, 23.12.2025. Durissimo scontro nel consiglio comunale di ieri sera tra la capogruppo di minoranza Sara Moretto e il vicesindaco nonché segretario locale del Circolo di Fratelli d’Italia, Michele Lipani. La Moretto ha chiesto in base a quale norma del regolamento il Circolo di Fratelli d’Italia era venuto in possesso già nei giorni scorsi dei pareri tecnici dei dirigenti comunali sugli emendamenti al bilancio di previsione che lei aveva depositato la scorsa settimana. La domanda nasce dal fatto che nella mattinata di ieri era uscito un articolo su un quotidiano locale (il Gazzettino ndr.) dove il Circolo di FdI anticipava i pareri negativi dei dirigenti comunali sugli emendamenti della Moretto. Pareri che, invece, i consiglieri hanno potuto visionare solamente ieri sera. La Moretto ha quindi fatto intendere che ci sia stata una fuga di notizie dagli uffici comunali che viola la norma dal momento che per visionare tali documenti occorre fare un accesso agli atti, richiesta che non è avvenuta. Il segretario comunale, tirato in ballo dalla Moretto, ha dichiarato che gli uffici comunali non sono delle scatole chiuse. “E’ chiaro che ogni dirigente parla con il proprio assessore di riferimento. Sono informazioni informali che avvengono tra amministratori e dirigenti” – ha precisato il segretario. La Moretto, preso atto che c’è stato uno scambio informale tra tecnici e assessori non ha potuto fare a meno di sottolineare che c’è stato un assessore che ha girato l’informazione al proprio partito politico prima di confrontarsi in aula. “E’ stato compiuto un atto politico che viola le regole del nostro Comune.”

Sentendosi chiamato in causa il vicesindaco Lipani, che è anche segretario del Circolo di FdI, ha fatto presente che i dirigenti comunali avevano inviato con nota protocollata i loro pareri al sindaco, al presidente del consiglio e agli assessori. Quindi, secondo Lipani, il Circolo di FdI non ha avuto nulla sottobanco. “Altre volte – rivela Lipani – abbiamo assistito a dichiarazioni in questo consiglio di notizie avute per fughe dagli uffici. E’ stato insinuato che FdI si comporta in modo subdolo. Non è così la realtà”. La Moretto ha replicato che la materia del contendere non è sulla modalità con cui questi pareri sono arrivati agli assessori, bensì come siano finiti anche al Circolo di FdI. Lipani, sentendo queste parole, si è messo a sorridere. “Questa sera non c’è niente da ridere – ha osservato la Moretto. E’ successo un fatto grave: sono stati trasmessi dei documenti ufficiali ad un partito politico.” La Moretto, vedendo Lipani (diventato nel frattempo serissimo) scuotere la testa a destra e a sinistra, ha concluso dicendo che o quello che è apparso tra virgolette nell’articolo di stampa non corrisponde al vero, ed allora andava rettificato, oppure se quello che c’è scritto è vero allora si configura un fatto gravissimo che non rispetta il regolamento del consiglio comunale. Mio commento. Questa vicenda, che qualcuno reputa banale perché riguarda solo questioni “formali-burocratiche”, è la conseguenza del modus operandi della maggioranza che fa rispettare in maniera rigorosa il regolamento quando gli fa comodo per contrastare la minoranza mentre quando non gli fa comodo prende in maniera molto elastica il rispetto delle regole. Questa rigidità a fasi alterne non può che far male al confronto politico in aula che il più delle volte si trasforma, lo abbiamo visto ieri sera, in acceso scontro. Un atteggiamento che, purtroppo, rivedremo anche agli inizi del prossimo anno quando verrà discusso il regolamento che disciplinerà l’introduzione dell’imposta di soggiorno. Tale documento sarà approfondito tecnicamente in commissione, ma qui sorgerà un problema, perchè la maggioranza vorrà che la discussione avvenga nella commissione deputata ai regolamenti, che da dieci mesi non è riuscita a insediarsi, mentre l’opposizione chiederà che venga convocata la commissione bilancio. Uno stallo che potrebbe sbloccarsi solamente se la maggioranza rinuncerà a tagliare i tempi di discussione nei consigli comunali (evitando così di comprimere la dialettica democratica). Questa è la ragione per cui le minoranze non hanno ancora comunicato i loro rappresentanti nella commissione regolamenti impedendo l’avvio dei lavori.

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