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Il sindaco Favero cede al volere della Regione: chiude l’Hospice a Portogruaro

Portogruaro, 30.12.2020. Il sindaco Florio Favero si rimangia la promessa fatta in campagna elettorale, come pure nel programma di mandato, ed accetta la decisione della Regione di far chiudere il servizio Hospice a Portogruaro. Lo si è capito al termine del consiglio comunale svoltosi ieri sera quando il primo cittadino ha risposto ad un’interrogazione, presentata dal gruppo di minoranza “Civici e Democratici”, che riguardava il futuro degli otto posti letto dell’Hospice ubicati presso la Francescon. Favero ha esordito ricordando che nell’agosto di quest’anno (quindi in piena campagna elettorale ndr.) la giunta regionale aveva aggiornato la propria programmazione prevedendo la realizzazione di un unico Hospice da 18 posti letto che andrà a sostituire le attuali unità Hospice di Portogruaro (8 posti letto) e San Donà di Piave (9 posti letto). L’area su cui sorgerà la nuova struttura deve essere ancora ricercata, ma molto presumibilmente sarà a metà strada tra i due capoluoghi del Veneto orientale. Quindi la scorsa estate il sindaco già sapeva qual era l’intendimento della Regione, ma in campagna elettorale aveva insistito nel dire che i posti letto Hospice di Portogruaro non sarebbero stati toccati. Idem per la candidata sindaco Maria Teresa Senatore che al ballottaggio ha apparentato la propria coalizione con quella dell’attuale sindaco leghista. La Regione ha proposto di convertire gli attuali posti letto Hospice di Portogruaro e San Donà di Piave in posti letto per ospedale da comunità dove trascorreranno la convalescenza i pazienti anziani che, dopo essere stati operati, non possono fare rientro nella propria abitazione. A fronte di questa proposta, il sindaco ha detto che “l’amministrazione comunale deve rispondere con lucidità propositiva e non con posizioni di arroccamento dello stato di fatto. Le problematiche sanitarie sono in continua evoluzione. E’ tempo di discutere il mantenimento dell’Hospice nella Conferenza dei Sindaci per iniziare a risolvere tutti assieme i gravi problemi. La contrapposizione rigida tra Portogruaro e San Donà porta solo all’impoverimento del territorio. Sarebbe un’altra sconfitta per non sapere perseguire il dialogo.”

M. Terenzi

“Grazie alla nostra interrogazione – ha replicato il consigliere Marco Terenzi per nulla soddisfatto della risposta del sindaco– tutto il consiglio comunale prende atto che il percorso dell’Hospice è stato praticamente disegnato e stabilito. Tale servizio verrà meno nell’unità di Portogruaro e in quella sandonatese.” Rispetto alle posizioni assunte in campagna elettorale e alle linee programmatiche del sindaco, Terenzi si aspettava almeno una sua difesa d’ufficio. Manco quella. “L’Hospice di Portogruaro – ha concluso Terenzi, che in passato è stato amministratore della Francescon – era uno dei servizi più curati, più ambiti dalle famiglie che vi trovavano un servizio efficace, di prossimità e idoneo per accompagnare il loro caro in un momento molto particolare della vita. Prendiamo atto che ancora una volta i servizi socio-sanitari del nostro territorio sono stati nuovamente depauperati. Noi come gruppo di opposizione, per quanto potremo, continueremo a vigilare e a raccogliere i fabbisogni della Comunità ” Questa sera si riunirà la 5^ commissione consiliare per approfondire la questione Hospice di Portogruaro, ma onestamente la risposta del sindaco Favero ha ormai messo una pietra tombale non solo sull’Hospice della Francescon, ma pure sulla credibilità delle sue promesse e intenzioni.

Qui sotto la risposta ufficiale del sindaco Favero all’interrogazione del gruppo “Civici e Democratici”.

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