Elezioni comunali: il Centrosinistra non ha perso per colpa di Santandrea
S. Santandrea
Portogruaro, 06.10.2020. All’indomani della netta vittoria del candidato sindaco del Centrodestra, il leghista Florio Favero, il Centrosinistra si interroga sulle ragioni della sconfitta. Dal mio punto di vista non è stato sbagliato nulla. Di seguito spiegherò perché. Il Centrosinistra, ricompattato dopo la diaspora dei renziani nella passata tornata elettorale, ha proposto il miglior candidato che potesse mettere in campo. Stefano Santandrea si è dimostrato da subito una persona carismatica, autorevole, socievole, competente in grado certamente di indossare la fascia tricolore. Attorno a lui un gruppo di liste formate da giovani e meno giovani, quindi un buon mix di novità ed esperienza, che lo hanno tenacemente e lealmente supportato fino all’ultimo. Il suo programma elettorale ricalca una ben nota visione politica basata sui valori della solidarietà, inclusione, partecipazione, legalità, confronto. I valori tradizionali sia del mondo cattolico che del Centrosinistra. Proprio in quest’ultima area politica, anche se sarebbe più corretto parlare di Sinistra, c’è chi attribuisce la vittoria del Centrodestra al fatto che Santandrea non sarebbe riuscito ad intercettare i voti degli elettori di Sinistra i quali hanno visto in lui un candidato troppo moderato. Una tesi che mi sento di smentire basandomi sulle cifre. Al primo turno è andato a votare circa il 62% degli aventi diritto e al ballottaggio poco più del 50%. Percentuali ormai consolidate per le comunali a Portogruaro. Al primo turno, quindi, il 38% degli aventi diritto al voto non è andato alle urne. Di questi un buon 20% è formato da elettori anziani, magari timorosi di prendere il Covid, da malati e da giovani “costretti” a lavorare all’estero (nel seggio 21 questi ultimi sfiorano il 10% degli aventi diritto al voto!). Il restante 18% è formato da uno zoccolo duro di elettori che disdegnano la politica. Che considerano inutile andare a votare perché tanto che governi il cdx o il csx non cambia nulla. Ebbene chi oggi sostiene che il Centrosinistra avrebbe vinto se solo avesse scelto un candidato sindaco autenticamente di Sinistra, afferma indirettamente che quel zoccolo del 18% è composto esclusivamente da elettori di Sinistra che hanno smesso di recarsi alle urne perché il candidato antagonista al centrodestra è troppo “moderato”. A mio avviso, invece, la maggioranza degli elettori di Portogruaro, e più precisamente il 55%, ha dimostrato di prediligere i candidati e le proposte di un Centrodestra più spostato a Destra rispetto alle precedenti elezioni amministrative. Lega e Fratelli d’Italia, assieme, hanno raccolto il 25% dei consensi. Un risultato eclatante soprattutto alla luce del fatto che il Carroccio, nelle passate tornate amministrative, non riusciva mai ad andare oltre la doppia cifra percentuale. Questa è la fotografia che esce dallo scrutinio di ieri pomeriggio, frutto anche del periodo storico che stiamo attraversando contrassegnato dalla crisi economica, e quindi dalla mancanza di lavoro, dall’emergenza Covid e dagli sbarchi dei profughi. Elementi che generano nei cittadini forte preoccupazione, insicurezza e, mi permetto di dire, anche un sentimento egoistico che non si sposa con atteggiamenti di apertura e solidarietà.

Blogger e Youtuber dal 2009.