Dopo oltre 8 anni di promesse, Portogruaro avrà la nuova biglietteria delle corriere
Nella foto l’attuale biglietteria-container dell’ATVO. Sullo sfondo l’ex Perfosfati.
Portogruaro, 21.03.2021. Entro la fine del 2022 la città di Portogruaro potrà fregiarsi di una nuova stazione ferroviaria che includerà anche la sala d’attesa e la biglietteria dell’ATVO. La notizia è stata diffusa ieri dal sito web Veneto Orientale Informazione (VOI). Inaugurata nel giugno del 1886 quando fu aperto il tratto ferroviario proveniente da Venezia, la stazione che si affaccia su viale Diaz non ha subìto grossi interventi di ampliamento e di restyling sino all’ottobre del 2009. A partire da quella data sono iniziati i lavori per la Metropolitana di Superficie (Sfmr) che due anni dopo avrebbero visto l’entrata in funzione di due nuovi binari denominati 1 Metropolitano e 2 Metropolitano. Nel 2013 venne trasferita, accanto a questi binari, la stazione delle corriere ATVO che sino ad allora era stata ospitata presso piazza Castello. Tra le autorità intervenute all’inaugurazione del nuovo terminal delle corriere ci fu anche l’assessore regionale Renato Chisso, il quale colse l’occasione per annunciare l’imminente avvio dei treni cadenzati ogni 20 minuti che avrebbe fatto apprezzare a pieno la funzione dell’Sfmr. Nell’originario piano dei trasporti regionale, la metropolitana di superficie avrebbe dovuto rappresentare, soprattutto dal punto di vista ambientale, una mobilità sostenibile in grado di trasferire i pendolari dell’area metropolitana di Venezia dal trasporto su gomma a quello su rotaia. Nel 2018, quando ormai l’era Chisso e del PDL era terminata da tempo a favore della Lega di Zaia, la Regione alzò bandiera bianca affermando che tale progetto di mobilità, ideato 30 anni fa, era diventato economicamente irrealizzabile. Per questo motivo la Regione decise di affidare a Rfi la gestione di queste tratte ferroviarie. Ed è proprio a Rfi che spetterà la copertura dei costi inerenti la realizzazione della nuova stazione ferroviaria di Portogruaro per un totale di 1,3 milioni di euro. Nell’accordo siglato con ATVO, quest’ultima provvederà, invece, alla progettazione, alla direzione dei lavori e all’espletamento della parte burocratica che porterà al bando (costi previsti 475 mila euro). Entro i mesi di luglio e settembre 2021 partirà l’intervento, la cui esecuzione richiederà un anno di tempo. La nuova stazione dei treni includerà, finalmente, anche la sala d’attesa e la biglietteria dell’ATVO che dal 2013 si trova in un container accanto ai parcheggi delle corriere. Una soluzione che doveva essere provvisoria ma che, come troppo spesso accade in Italia, si è protratta oltremodo nel tempo arrecando non pochi disagi agli utenti. E la vecchia biglietteria-bunker di piazza Castello che fine ha fatto, vi starete chiedendo? Ebbene cinque anni di amministrazione di centrodestra, guidata dal sindaco Maria Teresa Senatore, non sono bastati a dargli una nuova funzionalità. D’altronde l’ex Perfosfati insegna. Nel piano triennale delle opere pubbliche 2020-2022, la nuova amministrazione guidata dal sindaco Favero, ovvero da un centrodestra a trazione marcatamente leghista, ha previsto per il primo anno lo stanziamento di 300 mila euro da destinare “all’adeguamento immobile ex sede ATVO.” Staremo a vedere se il piano delle opere pubbliche rimarrà soltanto un bel libro dei sogni.

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