Dopo la Lega, ora tocca al gruppo Senatore votare “a denti stretti”
Portogruaro, 05.02.2022. All’inizio di questo mese si è riunito il consiglio comunale per discutere uno degli atti più importanti per un ente locale: il bilancio di previsione. Il documento è passato solo grazie ai voti favorevoli della maggioranza ad eccezione del consigliere Mario Pizzolitto che ha preferito astenersi dopo aver enunciato un lungo elenco di critiche all’operato di questa amministrazione. A differenza del gruppo Lega, che ha convintamente motivato il proprio voto a favore del sindaco, l’altro pezzo della maggioranza, il gruppo capitanato dall’ex sindaca Maria Teresa Senatore, non ha fatto alcun intervento, ma si è limitato ad esprimere, per dichiarazione di voto, il sostegno alla delibera. In poco più di cinque minuti (ciascun consigliere ne aveva a disposizione ben 25) la Senatore ha espresso il pensiero del proprio gruppo leggendo un foglio scritto nel “classico stile politichese”. Come era già avvenuto per l’approvazione delle linee programmatiche, la Senatore si è limitata ad ammonire il sindaco della necessità di coinvolgere maggiormente il proprio gruppo nelle decisioni dell’amministrazione. Della serie: Guarda che non puoi fare solo ciò che vuoi, perché nella maggioranza ci siamo anche noi! Secondo l’opposizione, la sintetica ed asettica dichiarazione di voto della Senatore rivela un voto a denti stretti siglato da baratti politici a tavolino per la realizzazione di alcuni progetti tra sindaco ed ex sindaco.

Con l’elezione di Florio Favero a primo cittadino si sono invertiti i ruoli e i pesi politici. Prima a stringere i denti su molte delibere presentate dall’allora sindaca Senatore erano i leghisti che, seppur non condividendone l’opportunità, dovevano garantire la tenuta della maggioranza. Oggi questo ruolo è passato nelle mani del gruppo Senatore. Ma quali sarebbero i progetti “di scambio” a cui fa riferimento l’opposizione? Innanzitutto il completamento del faraonico palazzetto dello sport a Pradipozzo, avviato durante la scorsa consiliatura su suggerimento anche dell’assessore Geronazzo residente in questa frazione. Poi c’è da realizzare il sottopasso lungo la linea ferroviaria Venezia-Trieste per poter rendere praticabile la pista ciclabile che unirà Summaga al capoluogo. Altra opera pubblica iniziata durante il “regno” della Senatore, ma mai completata. Senza dimenticare il progetto riguardante il nuovo innesto di via Campeio nella rotonda degli Alpini a Summaga. Tutti progetti che non rientrano tra le priorità del sindaco Favero per il quale sono più urgenti la realizzazione di un parcheggio in via Valle (“venduto” come valorizzazione ambientale di un’area verde) e quella di un senso unico (il ring) attorno al centro storico. Sull’utilità di quest’ultimo progetto è sempre stata fortemente critica la Senatore. Se l’avesse pensata diversamente non avrebbe di certo speso più di cinquecento mila euro per costruire la rotonda di Borgo San Giovanni che diventerà un’opera inutile all’interno del ring.

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