Corso Martiri della Libertà: Asfaltature in stile découpage
asfaltatura stile decoupage
Portogruaro, 06.10.2026. Le asfaltature, in fase di ultimazione nel centro storico, sono state eseguite a macchia di leopardo anziché per l’intera lunghezza delle strade. Ciò ha indotto molti cittadini a chiedersi se l’amministrazione Toffolo abbia fatto eseguire questi lavori ispirandosi al découpage, ovvero quella tecnica artistica che consiste nell’applicare ritagli di carta, tovaglioli su diverse superfici usando colle. Questo interrogativo, dal quale affiora una velata ironia, è stato portato ieri sera all’attenzione del consiglio comunale dalla capogruppo di minoranza, Silvia Arreghini, durante la discussione del Documento Unico di Programmazione 2027-2029.

L’esponente dem ha rilevato per l’ennesima volta uno dei punti deboli di questa amministrazione, ovvero la mancanza di programmazione che in questo caso specifico riguarda le asfaltature. “La manutenzione delle strade -ha osservato la Arreghini – non può avvenire facendo unicamente rattoppi. Bisognerebbe riprendere in mano gli accordi con gli enti di servizio che fanno gli scavi (ad esempio posa della fibra ottica, nuove condotte dell’acqua, ecc.. n.d.r.) e assicurarsi che, dopo i loro interventi, provvedano a riasfaltare come si deve le strade quando le rompono. Ho presente -ha concluso la Arreghini – che non è facile reperire le risorse per le asfaltature, ma dal 2020 non ci sono più le limitazioni al bilancio che c’erano prima. Quindi dal 2020 in poi si poteva dare uno slancio maggiore alle manutenzioni.” Tra i cittadini che non hanno beneficiato di un’asfaltatura completa della propria via c’è anche il presidente del Consiglio Comunale, il forzista Pietro Rambuschi.

Davanti al civico di via Spalti dove lui abita non è stato rifatto il manto stradale. Ciò può significare due cose: o Rambuschi non ha la capacità politica di ottenere per se stesso benefici dai lavori pubblici oppure l’amministrazione Toffolo non guarda in faccia a nessuno, nemmeno ai componenti della maggioranza. Io propendo per la seconda ipotesi perché c’è un altro consigliere di maggioranza che da anni ormai ha la pavimentazione ammalorata davanti alla propria abitazione. Mi riferisco all’Ing. Guido Giuseppin che risiede in un prestigioso palazzo di via Rastrello, un tratto di strada pavimentato con lastre di pietra in gran parte rotte o sconnesse. Verrebbe da dire: mal comune mezzo gaudio.

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