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Ciclabile Portogruaro – Summaga: una promessa non mantenuta

pista ciclabile summaga portogruaro

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Portogruaro, 11.06.2021. Si arricchisce di un nuovo capitolo la vicenda della pista ciclabile che avrebbe dovuto unire il capoluogo alla frazione di Summaga, ma che in realtà termina davanti al tombolotto sottostante la strada ferrata Venezia-Trieste. Il Circolo del Partito Democratico è tornato sulla questione dopo le recenti e vibranti esternazioni televisive dell’assessore Luigi Geronazzo che ha difeso a spada tratta la precedente amministrazione, di cui faceva parte, per aver avviato l’iter di un’opera attesa dal lontano 1973.

luigi geronazzo
luigi geronazzo

A Geronazzo sembra che nell’ultimo piano delle opere pubbliche siano stati inseriti circa 50 mila euro per realizzare il progetto del sottopasso ferroviario, indispensabile per rendere fruibile la ciclabile Portogruaro-Summaga. Si tratta di un intervento che supera il milione di euro e che necessita di un accordo con RFI. Silvia Arreghini, componente del direttivo PD e consigliere comunale di opposizione, ha replicato evidenziando che ad oggi non sono ancora a bilancio i 50 mila euro per il progetto esecutivo. Non è dato sapere se sono stati avviati i necessari contatti per firmare un accordo di programma con RFI. Non ci sono neanche i finanziamenti necessari per finanziare l’eventuale sottopasso che dalla stampa apprendiamo sono di 2 milioni di euro. “Quello che emerge – prosegue Arreghini – è che la giunta precedente ha realizzato i due “monconi” di piste ciclabili in piena campagna elettorale vendendolo come progetto concluso con 400 mila euro. Nei fatti non è così, ed ora emerge la necessità di investire 2 milioni di euro, mai previsti ad oggi nei bilanci e ad oggi nemmeno inseriti nel piano delle opere pubbliche triennale (2021/2023).”

antonio bertoncello
antonio bertoncello

A rincarare la dose è intervenuto Antonio Bertoncello, componente del direttivo e consigliere comunale di opposizione. “La situazione della pista ciclabile è l’ennesima prova di scelte amministrative prive di progettualità e di programmazione finanziaria, che evidenziano il fatto di navigare a vista. È successo con il centro polifunzionale di Pradipozzo, è successo con la piscina, è successo con la Perfosfati, è successo con la viabilità di San Nicolò, è successo in tutte le opere significative dove è mancata completamente la progettualità. La cosa peggiore è che si strumentalizzano le scelte fatte per giustificare inadempienze procedurali e finanziarie. Queste sono cose che vanno spiegate alle persone e la chiarezza è importante nel rapporto con i cittadini. Non si governa a pezzi: ci vuole un quadro ed una visione. Non si governa ad annunci e promesse: si discute e si informa nella chiarezza. Sicuramente – concludono Arreghini e Bertoncello – faremo un’interrogazione per aver chiarimenti sull’iter e sulle risorse finanziarie necessarie al completamento, e per conoscere se l’opera potrebbe essere inserita nei finanziamenti del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza.”

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