Case popolari: i rincari degli affitti finiscono in consiglio comunale
Portogruaro, 16.10.2019. Il capogruppo del Centrosinistra, Marco Terenzi, presenterà una mozione per impegnare l’Amministrazione comunale, la sindaco Maria Teresa Senatore ed in primis i consiglieri di maggioranza della Lega, forza di governo in Regione, a recepire i bisogni degli inquilini ATER di Portogruaro dopo i recenti rincari degli affitti. Ad annunciarlo è stato ieri sera lo stesso Terenzi che, assieme al suo gruppo e al consigliere regionale Bruno Pigozzo, ha incontrato, presso l’oratorio di via Aldo Moro, i cittadini-inquilini delle case popolari per ascoltare direttamente da loro i problemi causati dall’applicazione della Legge Regionale n. 39 in materia di edilizia residenziale. La legge del governatore Luca Zaia, varata per stanare i “furbetti delle case popolari”, sta invece colpendo le famiglie più fragili e vulnerabili che abitano negli alloggi popolari gestiti dall’ATER e che si sono visti aumentare l’affitto anche del 40%. I nuovi canoni sono già in vigore e molte famiglie di via Aldo Moro, che abitano nelle case popolari da oltre 40 anni, si sono viste recapitare la lettera di sfratto con l’ingiunzione di “mettersi in regola” entro due anni per aver superato i 20 mila euro fissato dall’ISEE/ERP magari a causa della liquidazione del TFR o dell’assegno di accompagnamento per l’invalidità. “Non è giusto – ha evidenziato Terenzi – che a pagare siano quelli che si sono sempre comportati bene verso l’ATER, che hanno pagato l’affitto e le spese condominiali e che hanno spesso provveduto in proprio alla manutenzione dell’appartamento visto che da anni l’ATER non vi provvede”. I dem, attraverso una raccolta di firme, chiedono che la legge venga rivista innalzando la soglia ISEE/ERP che la Regione Veneto ha fissato in 20 mila euro, mentre in Lombardia è di 30 mila euro e in Friuli Venezia Giulia è di 36 mila euro. Viene chiesto inoltre che venga tolto dal conteggio dell’ISEE/ERP la liquidazione del TFR e l’eventuale assegno di accompagnamento. Se si vogliono combattere efficacemente le occupazioni abusive e i “furbetti” che occupano impropriamente gli alloggi, vanno incrociati i dati e applicate le leggi esistenti, mettendo in rete i servizi comunali con quelli regionali e dell’ATER. Il clima dell’assemblea, che si è svolta in termini di grande rispetto verso gli interventi di ciascuno, era soprattutto di paura e di timore per quello che potrà accadere. La stragrande maggioranza degli inquilini è fatta da persone sole e coppie di anziani ed è comprensibile che il sentimento di timore e di paura per quello che potrà accadere fosse molto forte.

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