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BIBLIOTECA BETTONI: INTITOLATE DUE STANZE AD UGO PADOVESE E DON ANTONIO SCOTTA’

Portogruaro, 24.10.2026. Due stanze della biblioteca Bettoni saranno a breve intitolate ad altrettanti portogruaresi che hanno fornito un significativo contributo alla vita sociale e culturale della città: Ugo Padovese e don Antonio Scottà. Il primo, nato a Portogruaro il 7 ottobre 1934 e deceduto il 2 febbraio 2013, è stato per anni corrispondente de “Il Gazzettino” e de “Il Popolo diocesano”. Qualche anno prima della sua scomparsa, aveva iniziato a scrivere per il sito d’informazione locale Portogruaro.net nella rubrica “Annotazioni”. Ha diretto fino alla chiusura LT2 Radio Portogruaro dove ha lavorato assieme ad Alessio Alessandrini e Luigi Villotta. Seguiva anche lo sport, in particolare il Portogruaro Calcio. Non a caso la sala stampa della società granata è stata dedicata proprio a lui. Nel corso della sua vita si è cimentato anche in politica: consigliere comunale dal 1956 al 1985, ha rivestito la carica di Assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione dal 1956 al 1975. È stato autore dei libri “Portogruaro. Il Novecento” e “Diario Familiare”. Ad Ugo Padovese è stata dedicata l’emeroteca, ovvero la prima stanza a sinistra al piano terra dove sono consultabili i quotidiani e le riviste. Don Antonio Scottà, nato a Portogruaro il 28 marzo 1934 – e deceduto il 12 marzo 2017, è stato ricercatore storico e scrittore. Ha curato la monumentale biografia di Papa Benedetto XV e la riscoperta di Rufino Turranio. È stato insegnante di religione di molti studenti del Liceo XXV Aprile (tra cui il sottoscritto che ne conserva un affettuoso ricordo) e e del Ginnasio -Liceo Marconi. Ha assunto gli incarichi di direttore della Casa dello Studente dal 1972 al 1994, direttore della rivista “Veneto Orientale” e della rivista “Veneto Orientale Nuovo”. Nel 2017 ha ricevuto il premio Gervino dal Comune di Portogruaro. Per potergli dedicare una stanza della biblioteca, l’amministrazione comunale ha dovuto chiedere al Prefetto una deroga in quanto dalla data della sua morte sono passati meno di dieci anni, periodo di tempo che per la legge “Toponomastica stradale e monumenti a personaggi contemporanei” deve trascorrere prima di attribuire a strade o piazze pubbliche nomi di persone. Per don Antonio Scottà è stata scelta la stanza contenente i libri della sezione locale. Con l’intitolazione di queste due stanze, la giunta Toffolo ha così esaudito le richieste, pervenute nel 2024, di diverse associazioni del territorio come AMVO Noi Migranti OdV, Centro Documentazione Aldo Mori, Ute Portogruarese, ADS Rete di Solidarietà, ANDOS, APAL, Associazione Culturale Giovanni Lorenzin, Associazione Viviamo Summaga, Caritas Portogruaro e Fondazione Calasanzio.

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