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Arreghini: Florio Favero è un sindaco al guinzaglio se ritirerà le dimissioni

In copertina il gruppo consiliare di Centrosinistra durante la conferenza stampa.

Portogruaro,03.09.2022. Stamani, presso piazzetta Duomo, il gruppo consiliare Civici e Democratici ha organizzato una conferenza stampa allargata alla cittadinanza per fare il punto sullo stato di stallo in cui si trova ormai da un mese l’amministrazione comunale, un immobilismo accentuato con le dimissioni (del 17 agosto, ma ancora da confermare) del sindaco Florio Favero. Il primo cittadino – per legge – ha tempo venti giorni per ritirarle ed impedire l’arrivo del commissario prefettizio. La consigliera Silvia Arreghini ha delineato due possibili scenari sul futuro immediato dell’amministrazione comunale. Il sindaco Favero confermerà le proprie dimissioni dimostrando di non piegarsi al volere della consigliera Senatore e dei poteri forti che arrivano da Venezia e dalla Regione Veneto. Oppure, come pare sempre più probabile, si troverà un accordicchio che permetterà a questa maggioranza litigiosa di proseguire il suo cammino almeno sin dopo le elezioni politiche del 25 settembre. Avremo così un sindaco al guinzaglio, ricattato dall’interno, commissariato dai livelli superiori e dalla Lega, pronto ad abbassare la testa appena arriveranno ordini dall’alto su come agire sull’Hospice, sulla casa di riposo, sull’ospedale di comunità, ecc… In quest’ultimo scenario – evidenzia Arreghini – la città di Portogruaro sarà di fatto già commissariata, perché un sindaco al guinzaglio riesce a fare ben poco.

marco terenzi
marco terenzi

La minoranza, anche nel caso in cui si dovesse rinsaldare la frattura all’interno della litigiosa maggioranza, “continuerà a fare il proprio lavoro di oppositori – ha chiarito il capogruppo Marco Terenzi. L’opposizione è faticosa, ma è un ruolo importante in una democrazia. Fa un lavoro di verifica, di controllo, ma anche di proposte.” Terenzi non ha potuto fare a meno di ricordare come le radici dell’attuale crisi amministrava affondino nelle elezioni amministrative del 2020 quando la Lega disse a chiare lettere: “noi non leghiamo con la Senatore”. Ma pur di governare la città accettarono di apparentarsi con le liste della coalizione Senatore. E’ sotto gli occhi di tutti che si è trattato di un assemblaggio mal riuscito caratterizzato da continui veti e ricatti.

maria teresa ret
maria teresa ret

La consigliera Maria Teresa Ret ha esordito citando le odierne dichiarazioni dell’ex segretario provinciale della Lega, Luca Tollon, secondo il quale a Portogruaro il centrodestra si sta giocando la propria credibilità come forza di buon governo. “Oggi la Lega è di fronte ad un bivio – sostiene Tollon: o condivide le dimissioni di Favero e prende atto che la consiliatura è finita, ammettendo che l’apparentamento al doppio turno con la Senatore è stato un errore politico che oggi paghiamo molto caro, oppure deve lavorare, se ci sono ancora gli spazi, per ricomporre il quadro politico; ma il lavoro non può essere fatto solo da Geronazzo e Mascarin perchè la partita non è solo locale ma molto più ampia e deve coinvolgere le segreterie politiche dei partiti di centrodestra con il coinvolgimento del sindaco di Venezia Brugnaro che riesca a far ragionare la Senatore.” Secondo la consigliera Ret il centrodestra, a Portogruaro e non solo, si è giocato la propria credibilità da un pezzo e sarà difficile recuperarla. Per l’intero mese di agosto l’amministrazione Favero è stata impegnata solo a chiacchierare e a litigare sulla stampa mentre nei comuni a noi vicini si impegnavano a ben amministrare. Una pietra tombale calerà inesorabile sulla credibilità del centrodestra qualora la maggioranza raggiunga un accordo in extremis per tenere in piedi l’attuale giunta. Sindaco e centrodestra sono avvisati.

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