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AL POMERIGGIO PORTE CHIUSE ALLA BIBLIOTECA BETTONI

Palazzo Altan Venanzio

Portogruaro,23.06.2026. Porte aperte alla Renault diceva una pubblicità degli anni 80 per invogliare i potenziali acquirenti a visitare gli showroom anche alla domenica. Oggi i tempi sono decisamente cambiati (in peggio) soprattutto a Portogruaro dove la biblioteca civica Bettoni chiuderà i portoni tutti i pomeriggi dal martedì al venerdì a partire da oggi. Il provvedimento, adottato in via provvisoria, si è reso necessario a causa di un guasto all’impianto di raffrescamento che non consente agli utenti di poter rimanere nelle stanze della biblioteca nelle ore più calde per studiare, oppure per usufruire della sala computer oppure semplicemente per leggere quotidiani e riviste. Le aperture sono state limitate al mattino dalle ore 9 alle ore 13. Purtroppo è lecito supporre che il ripristino dei consueti orari d’apertura non avverrà in tempi rapidi se si guarda al recente passato. Non è la prima volta che va in tilt il sistema di raffrescamento installato presso palazzo Altan Venanzio solamente una decina di anni fa circa, nel periodo in cui Maria Teresa Senatore era sindaca della nostra città. Pare che il problema risieda nel fatto che l’impianto è sottodimensionato rispetto la volumetria del palazzo e, di conseguenza, si usura maggiormente sino a rompersi. Quest’anno l’impianto si era già guastato il 31 maggio costringendo gli organizzatori del premio nazionale Bettoni a spostare in fretta e furia la premiazione dal primo piano di palazzo Venanzio al municipio. Si fa fatica a comprendere come mai non si riesce a porre definitivamente rimedio a questo genere di guasti visto che la biblioteca Bettoni riscuote una grande attenzione e ammirazione da parte dell’assessore alla cultura Michele Lipani.

michele lipani

Quest’ultimo, durante la sopracitata premiazione, ha definito la biblioteca Bettoni come una pietra miliare della cultura; imprescindibile dalla cultura di Portogruaro. Definizioni senz’altro condivisibili, ma che mal si coniugano con una realtà fatta di orari di apertura limitati (mi riferisco alla totale chiusura dei lunedì e dei sabati pomeriggio) che ora vengono ulteriormente compressi a causa del gran caldo. Per non parlare della spartana area ristoro ricavata in fondo ad uno stretto corridoio, senza sedie, senza un tavolino, ma che in compenso si trova davanti alla toilette. Vabbè poi ci sono quelli o quelle che non si impressionano più di tanto se sentono tirare lo sciacquone o i rumori precedenti mentre prendono in piedi un caffè alle macchinette. Un’area ristoro indecorosa se la si confronta a quella originaria che prevedeva una stanza apposita oggi poco frequentata perché occupata dai quadri del Russolo.

area ristoro

 

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