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Partito Democratico: Il secondo bilancio di Toffolo è uno schiaffo ai cittadini

sede circolo pd

Portogruaro, 19.12.2025. Lunedì prossimo il consiglio comunale si riunirà per discutere, fra le altre cose, il bilancio di previsione che dal punto di vista tecnico era stato già illustrato dall’assessore Robert Cirfera la scorsa settimana in commissione. Il Partito Democratico, dopo aver letto attentamente le carte, non ha avuto alcuna esitazione nel bocciare questo documento contabile in quanto prevede l’aumento della pressione fiscale e il taglio ai servizi essenziali.

silvia arreghini

Nonostante le promesse elettorali di non incrementare le imposte – osserva la segretaria dem Silvia Arreghini – il sindaco e la sua giunta introducono un pesante inasprimento per i cittadini e per le imprese locali. A partire dal 2026 viene introdotta la tassa di soggiorno con una previsione di incasso di 60 mila euro annui. Questa nuova tassa era assente dal programma politico con cui l’Amministrazione si è presentata agli elettori. Aumentano anche le tariffe per la sosta a pagamento: Aumenti introdotti sia per la tariffa oraria (da €0,05 sulla mezz’ora e €0,10 sull’ora, portando il costo a €1,00/ora), sia per gli abbonamenti mensili e settimanali (circa 6 euro in più). Le tariffe orarie delle palestre comunali subiscono un aumento drastico, passando da 9,75 a 14,00 euro (periodo estivo) e da 19,50 a 28,00 euro (periodo invernale). L’Amministrazione giustifica l’aumento con l’adeguamento ISTAT mancante dal 2011, ma questa manovra colpisce direttamente le associazioni e le famiglie che promuovono lo sport. TARI: Si profila un probabile aumento della Tassa Rifiuti a partire dal 2026, a causa del nuovo metodo tariffario (MTR3) che dovrà essere approvato dal Consiglio di Bacino Venezia Ambiente entro aprile. Mentre si aumenta la tassazione, si tagliano le risorse destinate ai settori strategici che dovrebbero sostenere la comunità. Ad esempio la spesa per il programma Politiche Giovanili passa da €39.501,75 (previsione 2025) a soli €1.000,00 nel 2026. Questo taglio quasi totale è uno schiaffo ai nostri giovani e contraddice platealmente gli obiettivi strategici del DUP, che riconosce l’alto tasso di NEET (giovani inattivi) e la necessità di spazi e opportunità per le nuove generazioni. Le risorse per le Attività Culturali (Missione 05) vengono tagliate da oltre €1.2 milioni a €845.803,89 per il 2026 nonostante l’importanza riconosciuta agli eventi (come il Natale) e alla valorizzazione del patrimonio storico. Gestione Imprudente e Cassa Vuota. La tenuta del bilancio si basa su fondamenta fragili e liquidità estemporanee: L’avanzo di amministrazione, ai minimi storici, è di appena €121.614,47. L’utilizzo massiccio e continuativo dell’avanzo per coprire spese correnti ricorrenti è un segnale di allarme per la stabilità finanziaria dell’Ente. Opere incompiute e inutili: Si stanziano €1.450.000 per il completamento del Palazzetto di Pradipozzo, ma la struttura non è pienamente agibile: i bambini della scuola elementare sono ancora costretti ad andare altrove a causa di problemi di sicurezza e manca la pista ciclabile. Questo bilancio – prosegue la Arreghini – non è un documento politico, ma un mero adempimento tecnico, privo di coraggio e incapace di affrontare le sfide del territorio. I fondi stanziati sono insufficienti e l’Amministrazione sarà costretta a ricorrere a integrazioni future. La fotografia di questa gestione delle risorse l’abbiamo vista nel 2025 quando per mancanza di fondi si è ricorso alla fine dell’anno all’utilizzo improprio dell’avanzo di amministrazione per le spese correnti ricorrenti. Il taglio degli stanziamenti per il 2026 sicuramente porterà durante il nuovo anno ad un utilizzo del fondo di riserva che attualmente è al minimo storico. Cosa comporterà questo per i cittadini? Come per il 2025 potremmo vedere scarsa manutenzione e decoro della città sul verde, assenza di servizi essenziali, mancata attenzione alle famiglie alle imprese a sostegno dell’aumento della tassa rifiuti, completa inattività di investimento su alcuni settori, pensiamo all’ambiente, mancato rispetto della conclusione delle opere, come accade per il palazzetto di Pradipozzo o la pista ciclabile di Summaga, e così via. Quindi sentiremo anche nel 2026 tutte le grandi narrazioni autoreferenziali, sentiremo tante promesse e grandi annunci, ma poi nei fatti nessuna risorse assegnata e nessuna attenzione. Il secondo bilancio Toffolo è uno schiaffo ai cittadini e a Portogruaro che resta ancorata nell’immobilismo nel quale l’ha costretta la destra in questi dieci anni, priva di uno slancio di crescita per il futuro. Chiediamo al sindaco Toffolo e alla sua maggioranza – conclude la Arreghini – di mostrare finalmente una visione politica coerente e di investire nelle priorità reali dei cittadini, anziché punire Portogruaro con tasse e tagli.

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