Fratelli d’Italia irritata per le anticipazioni della minoranza alla stampa
Nella Foto copertina da sx a dx alcuni esponenti di Fratelli d’Italia di Portogruaro: il vicesindaco Michele Lipani, l’assessore Robert Cirfera, e il capogruppo Gabriele Verri.
Portogruaro, 25.12.2024. Oggi e domani non escono i quotidiani, ma un partito della maggioranza, Fratelli d’Italia, non ha potuto attendere il ritorno dei giornali in edicola per esprimere pubblicamente una dura condanna al comportamento della minoranza consiliare. Quest’ultima lunedì mattina aveva anticipato alla stampa il proprio giudizio negativo sul Documento Unico di Programmazione (DUP) e sul bilancio di previsione che nella serata dello stesso giorno sarebbero stati discussi in consiglio comunale. Questa mossa, secondo i meloniani, era stata ben organizzata per fare uscire gli articoli di stampa il giorno stesso della convocazione del parlamentino sapendo bene che nei due giorni successivi le edicole sono chiuse. La minoranza avrebbe così palesato già al mattino le sue decisioni che, per coerenza, avrebbe mantenuto in serata. “Qualsiasi cosa noi avessimo potuto dire e fare per convincerli -scrive Fratelli d’Italia – non poteva mai essere accettata, l’innesco era già partito al mattino. Ieri sera (l’altro ieri ndr.) circolava voce che volessero abbandonare la seduta, ma l’articolo già scritto e inviato non sarebbe stato coerente!”. Non so se i gruppi di minoranza vorranno replicare a questo attacco, ma alcune riflessioni sento di doverle fare. Trovo fuori luogo l’indignazione di questo partito per almeno due motivi: a) chi conosce bene i meccanismi della politica sa bene che le opposizioni (che appartengano al centrosinistra o al centrodestra) votano contro tali documenti. b) DUP e bilancio di previsione (a differenza di quanto avviene in parlamento) arrivano blindati nella sale comunali per cui le richieste di modifica o integrazione da parte della minoranza sono sempre bocciate. Ed infatti ne abbiamo avuto riprova nel consiglio comunale dell’altro ieri quando prima l’emendamento e poi l’ordine del giorno presentati da Sara Moretto sulla videosorveglianza sono stati respinti dalla maggioranza. Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Gabriele Verri, aveva fatto chiaramente intendere che quella sera il copione, o meglio il bilancio di previsione, della maggioranza non avrebbe subito variazioni di sorta. Era fuori discussione per Verri approvare l’emendamento Moretto perché ciò avrebbe richiesto anche l’autorizzazione dei revisori dei conti. E quel via libera, per garantire l’equilibrio del bilancio, non sarebbe mai potuto avvenire in quanto i revisori dei conti non erano presenti in sala. A tal proposito la capogruppo Moretto aveva evidenziato che il documento dei revisori dei conti presentava delle contraddizioni e delle parti mancanti. Qui sta il vero scandalo andato in scena l’altra sera altroché aver anticipato alla stampa le posizioni che la minoranza avrebbe tenuto in consiglio comunale.


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