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Enrico Zanco e altri imprenditori contro la ciclabile in viale Matteotti

viale Matteotti giugno 2021

viale Matteotti giugno 2021

Portogruaro, 11.07.2024. Ventitré, tra imprenditori e residenti, si oppongono alla realizzazione della pista ciclo-pedonale sul lato nord di viale Matteotti. Ne dà notizia stamani il Gazzettino. Nonostante l’avvio dei lavori per questa ciclabile fosse stata preannunciata dalla stampa locale per l’inizio di questo mese, ad oggi il cantiere è ancora inspiegabilmente fermo. Sono state unicamente predisposte delle transenne lungo la rotatoria di via Stadio che confina con i giardinetti di Padre Bernardino. Un intervento atteso da decenni, se non di più, da chi desidera raggiungere su due ruote il centro storico percorrendo finalmente in totale sicurezza il tratto dell’anello urbano più congestionato dal traffico. Ma le legittime aspirazioni di migliaia di cittadini, che amano spostarsi senza usare le auto, si scontrano contro le rivendicazioni di (appena) ventitré soggetti che hanno sottoscritto una petizione, promossa dall’ex consigliere Enrico Zanco.

Enrico Zanco

Nel documento si evidenzia al neo sindaco Luigi Toffolo e al comandante della polizia locale l’inutilità dell’opera che crea per giunta danni alle loro attività commerciali. La nuova pista ciclabile cancellerebbe gli attuali posti auto davanti ai loro negozi, in uno dei quali ci lavora lo stesso Zanco. Quest’ultimo, assieme ad altri colleghi, ha argomentato con una serie di osservazioni perché non andrebbe realizzata. “Il sedime della nuova pista ciclabile provocherà interferenze tra le uscite carraie delle abitazioni e delle attività e il percorso dei ciclisti e pedoni, sicuramente con scarsa visibilità.” Questa osservazione è da rigettare perché in borgo San Gottardo esiste da anni una pista ciclo-pedonale che passa di fronte al passo carraio non solo della casa di riposo Francescon, ma anche di molti altri edifici compresi i negozi. Nella petizione si sostiene inoltre che sul lato opposto di viale Matteotti (quella in cui si staglia l’ex Bergamin) esiste già una pista ciclo-pedonale che soddisfa abbondantemente le necessità dei ciclisti e pedoni. Basterebbe valorizzarla. Ciò non corrisponde esattamente al vero in quanto dalla parte opposta, proprio quando Enrico Zanco era consigliere comunale di maggioranza, sono stati riqualificati i parcheggi e il marciapiede pre-esistente. A causa di spazi insufficienti non è stato possibile affiancargli una ciclabile. Che poi alcuni cittadini in bicicletta utilizzino impropriamente quel marciapiede come pista ciclabile è un altro discorso. Per non parlare di chi percorre contromano in bicicletta viale Matteotti dalla rotonda di Sant’Agnese sino al proprio ufficio. Il sindaco Luigi Toffolo potrebbe, invece, venir incontro alla richiesta, contenuta nella petizione, di prevedere aree di sosta in compensazione a quelle che verranno eliminate dalla pista ciclabile. Non subito, ma fra qualche mese, ne sono quasi certo, Toffolo presenterà in consiglio comunale il progetto dell’anello urbano a senso unico. Trasformando in senso unico viale Matteotti, si potranno recuperare degli spazi ai suoi lati dove prevedere degli stalli. Un progetto portato avanti dalla precedente amministrazione che era stato duramente contestato dall’opposizione di centrosinistra. Ma ora che in opposizione ci sono anche i gruppi consiliari della Sara Moretto, per la quale si era candidato come consigliere comunale Enrico Zanco, forse l’anello urbano a senso unico troverà meno resistenze.

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