Petizione al commissario Olita per ultimazione ciclabile Summaga-Portogruaro
Portogruaro, 19.11.2023. L’ex assessore Gianfranco Pavan, assieme ad altri cittadini, hanno avviato una raccolta di firme per chiedere al commissario prefettizio Iginio Olita di ultimare il collegamento ciclopedonale tra il capoluogo e Summaga. Si tratta di un’opera pubblica attesa dal lontano 1973 quando con la realizzazione della variante all’allora SS-53 furono chiusi, in frazione di Summaga, i passaggi a livello sulla tratta ferroviaria Trieste-Venezia e sulla Portogruaro-Treviso. I summaghesi, ed in particolare i ciclisti, furono costretti ad allungare il tragitto per raggiungere il centro storico utilizzando un percorso che ancora oggi è particolarmente insidioso nella rotatoria degli Alpini.

L’idea di realizzare un collegamento per i ciclisti più sicuro tra Summaga e Portogruaro trova nuovo impulso durante il mandato della sindaca Maria Teresa Senatore quando viene prolungata la pista ciclabile dal convento dei frati Cappuccini sino alla tratta ferroviaria Venezia-Trieste. Per raggiungere la frazione di Summaga occorre un ultimo, ma gravoso sforzo: realizzare un sottopasso ferroviario il cui costo è stato quantificato in un milione e 500 mila euro. Un impegno che si era preso la Senatore se fosse stata rieletta alla guida della città. Invece le cose andarono diversamente. Gli elettori scelsero come sindaco Florio Favero (Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia) il quale preferì concentrarsi su altre progettualità (come l’asilo nido e i parcheggi nell’area verde di via Valle) inserendo il sottopasso nell’annualità 2025 delle opere pubbliche, ovvero al termine naturale della consiliatura. In un secondo tempo, però, Florio fu “costretto” ad anticiparlo al 2024 su pressione del Gruppo Misto che comunque non prestava molta fiducia alle sue promesse. Una tempistica che è stata confermata dal recente aggiornamento del Documento Unico di Programmazione approvato dal Commissario Prefettizio.

Il Gruppo Misto, prima di sfiduciare il sindaco Favero la scorsa primavera, gli aveva chiesto di attingere ai fondi del PNRR per ultimare la ciclabile in modo da non gravare sulle casse del Comune. La risposta fu negativa in quanto – a suo avviso- non era fattibile. Florio, però, promise di reperire le somme necessarie principalmente attraverso due fonti: l’alienazione dei terreni ex Perfosfati (607 mila euro) e un contributo di RFI pari a 753 mila euro. La prima fonte di finanziamento è molto aleatoria perché difficilmente si troverà un acquirente disposto a spendere quella cifra per i lotti attorno all’ex fabbrica di concimi. Ferrovie Italiane, invece, ha interesse a finanziare metà dell’opera in cambio del via libera del Comune al raddoppio del numero dei binari che partono dalla stazione ferroviaria di Portogruaro e raggiungono l’area del Pip Noiari. Proprio lungo questo tratto di ferrovia deve essere realizzato il sottopasso che congiungerà il capoluogo alla frazione di Summaga. I promotori della petizione sostengono che l’aumento del numero dei binari comporterà inevitabilmente l’allungamento del sottopasso rendendolo più costoso e quindi improbabile. Ritengono perciò indispensabile far entrare il tutto nel progetto esecutivo per non comprometterne la realizzazione. La risposta del Commissario Iginio Olita è attesa entro trenta giorni dal giorno in cui sarà protocollata la petizione in Municipio.

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