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Presentata mozione di sfiducia contro il sindaco Favero

civici e democratici

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Ieri sera il gruppo Civici e Democratici (foto copertina) ha presentato una mozione di sfiducia contro il sindaco dopo la bocciatura del bilancio e i continui scambi di accuse nella maggioranza. Nel giro di pochi mesi si è aperta nuovamente una crisi politica a Portogruaro.

Portogruaro, 16.02.2023. Sindaco e giunta nuovamente in bilico. In seguito alla bocciatura del bilancio di previsione avvenuta ieri sera in sala consiliare, il capogruppo dell’opposizione, Marco Terenzi, ha presentato una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Florio Favero. Il regolamento comunale prevede che il testo venga messo in discussione non prima di dieci e non oltre trenta giorni dalla data del protocollo di presentazione. Il presidente Gastone Mascarin, sentiti i capigruppo, ha calendarizzato la prossima adunanza per il 2 marzo. Per quella data è atteso anche l’intervento del direttore generale dell’Ulss 4, Mauro Filippi, che farà il punto sulla sanità locale come avevano richiesto l’opposizione e il Gruppo Misto. Verrà inoltre inserita all’ordine del giorno la mozione sulla cancellazione del ring, presentata dal Gruppo Misto, che ieri sera non è stata discussa per mancanza di tempo. Quali sono i motivi che hanno spinto i consiglieri Silvia Arreghini, Antonio Bertoncello, Irina Drigo, Maria Teresa Ret, Marco Terenzi e Andrea Vindigni a presentare la sfiducia al sindaco? “L’incapacità del sindaco di contare su una solida maggioranza come pure la sua manifesta incapacità di assicurare un governo stabile e una maggioranza coesa. La situazione politico amministrativa del nostro Comune caratterizzato da mesi da un’evidente instabilità e ingovernabilità, a partire dalle dimissioni poi revocate del sindaco durante la scorsa estate.” L’opposizione ha inoltre giudicato il bilancio di previsione un documento vuoto, tecnico, ingessato che continua a far proseguire la paralisi della città. L’emblema di un sindaco debole e incapace di governare, che non ha sostegno e che non ha la serenità di continuare la sua esperienza amministrativa per Portogruaro. La presentazione della mozione di sfiducia è arrivata al termine di un lungo e infuocato dibattito sul bilancio durante il quale due consiglieri della Lega hanno attaccato duramente gli ex alleati.

A. Zanutto

A dar fuoco alle polveri è stata la consigliera Alessandra Zanutto, passionaria della Lega, che ha puntato il dito contro i membri del Gruppo Misto rei di aver tradito la fiducia degli elettori e di criticare costantemente l’operato del sindaco dopo essere usciti dalla maggioranza. Ha ricordato che senza l’apparentamento alcuni componenti del Gruppo Misto non sarebbero in maggioranza. Chiaro il riferimento all’ex sindaca Maria Teresa Senatore che nel 2020, non avendo raggiunto il ballottaggio, aveva accettato di appoggiare la candidatura di Florio Favero. Ma la consigliera Zanutto dovrebbe anche ricordare ai cittadini che il suo partito, vista la deludente esperienza quinquennale con l’ex sindaca, aveva promesso in campagna elettorale di non “legarsi” più con la Senatore. Ed invece nel concreto timore che il centrosinistra potesse vincere, le camicie verdi hanno accettato un accordo con l’ex sindaca che da quasi due anni sta logorando questa amministrazione. La Zanutto, per dimostrare che la Lega, a differenza del Gruppo Misto, è un gruppo consiliare coerente e leale, ha ricordato che nella passata consiliatura avevano sempre approvato, spesso turandosi il naso, tutti i provvedimenti della giunta, compresa la realizzazione del palazzetto dello sport a Pradipozzo. L’esponente della Lega si aspettava che, a parti invertite, fosse oggi la consigliera Senatore a tapparsi le narici. Ma i vertici locali del Carroccio hanno sottovalutato la Senatore la quale non accetta passivamente i provvedimenti del sindaco, ma desidera incidere sulle scelte dell’amministrazione. Nel mirino della Zanutto è finito pure il suo ex capogruppo, Mario Pizzolitto, oggi alla guida del Gruppo Misto, al quale ha rimproverato (senza mai citarlo esplicitamente) di attaccare continuamente l’amministrazione comunale sui giornali e sui social network. Il capogruppo della Lega, Leonardo Barbisan, ha sottolineato i continui cambi di casacca di Pizzolitto che, sceso dal Carroccio, alla fine è approdato (per restarci?) al partito di Calenda. Ancora una volta Pizzolitto non ha voluto (non se l’è sentita?) di replicare ai pesanti attacchi personali. Una scelta incomprensibile perchè un vero politico dovrebbe replicare alle accuse che gli sono mosse nella sede opportuna, ovvero in sala consiliare, e non a posteriori in monologhi televisivi. Invece da Pizzolitto non c’è da aspettarsi il contradditorio dato che pure sulla sua pagina facebook blocca i commenti (caso unico tra i consiglieri locali) impedendo qualsiasi confronto con i cittadini.

M. Pizzolitto

“Vorrei sapere – ha concluso la Zanutto – se il Gruppo Misto vuole andare avanti con questa amministrazione oppure no. In caso contrario si assumano la responsabilità davanti ai cittadini di mandarci a casa.” A chiedere chiarezza e la fine dei giochetti di potere è anche l’opposizione che invoca il ritorno anticipato alle urne perché Portogruaro non merita di essere ostaggio della rivalità tra sindaco ed ex sindaca.” Infine c’è da sottolineare l’invito del presidente Mascarin ai consiglieri a non esacerbare il clima politico già teso con continue interviste e uscite sui giornali. Solamente qualche giorno prima la consigliera Ret lo aveva criticato sulla stampa per la scelta di cambiare continuamente il giorno della convocazione del consiglio comunale. Un invito che non è piaciuto ad un giornalista della carta stampata che con gli articoli e le interviste giustamente ci campa.

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