Ecco quali interventi andrebbero fatti a Portogruaro secondo i gruppi di minoranza (Centrosinistra e Misto)
Portogruaro,12/12/2016. A seguito dell’adozione da parte della giunta Senatore del programma “triennale dei lavori pubblici – 2017/2019″, i gruppi consiliari di minoranza, Centrosinistra e Misto, hanno presentato stamani alla stampa una serie di osservazioni e proposte da sottoporre al vaglio della giunta stessa.
Prima di elencare le loro richieste, i rappresentanti dei due gruppi hanno espresso unanimemente un parere negativo sull’operato dell’amministrazione a 18 mesi dal suo insediamento. Marco Terenzi (Centrosinistra) ha parlato di notevole rallentamento delle opere pubbliche. Degli oltre 5 milioni di euro investiti dalla giunta Senatore nel 2016, 70 mila euro sono stati destinati a lavori “di ordinaria amministrazione” come le asfaltature, 984 mila euro per opere pubbliche in corso di realizzazione, 239 mila euro per interventi affidati a privati e completati da questi ultimi in materia urbanistica. La cifra più consistente, oltre 3 milioni e 900 mila euro, corrisponde ad interventi non realizzati. Ciò denota la mancanza di una visione complessiva della città. Non si comprende, ad esempio, perché, nonostante esista già un progetto per la trasformazione delle ex carceri di via Seminario in sede dell’archivio storico del Comune, la giunta abbia stravolto quel progetto preferendo portare nelle ex patrie galere gli uffici dei servizi sociali. A stupirsene è stato anche il consigliere Luciano Gradini (Gruppo Misto) il quale ha fatto osservare che la futura sede dei servizi sociali non è dotata di un numero sufficiente di parcheggi sia per gli operatori che per gli utenti. All’interno gli spazi sono molto stretti tanto che “per recarsi in quelle stanze bisogna camminare di sbiego lungo i corridoi”. Paolo Scarpa (Gruppo Misto) con l’avvento della nuova amministrazione comunale (di orientamento politico opposto a quella precedente) si attendeva un deciso cambio di passo, una maggiore capacità di innovazione e di proposte. Invece si va avanti con l’ordinaria amministrazione. Interventi urgenti servirebbero, e qui incominciamo l’elenco delle osservazioni al piano delle opere pubbliche, per risistemare doverosamente le vie d’accesso alla città partendo dall’inizio di viale Trieste, Viale Venezia e Viale Pordenone. Su quest’ultima arteria, trafficatissima specialmente in certe ore della giornata, Scarpa ha invocato un intervento radicale che possa velocizzare il traffico. Ci vorrebbe -ha detto tra il serio ed il faceto- una galleria sotterranea che partendo dalla rotatoria più grande di viale Pordenone arrivi sino alla ex Perfosfati passando sotto la ferrovia. In questo modo si ricostituirebbe anche un borgo pulsante a San Nicolò. Scarpa sarebbe stato disponibile a dare il suo appoggio all’amministrazione Senatore se si fosse impegnata a elaborare progetti per migliorare realmente la viabilità di Portogruaro, ma purtroppo si assiste ad una totale mancanza di idee, di fantasia. Dialogare con questa maggioranza è difficile se da parte loro non c’è la volontà, ma diventa impossibile quando non ci sono idee su cui discutere e confrontarsi. I due gruppi di minoranza hanno poi chiesto di dare priorità agli interventi finalizzati alle strutture scolastiche, evitando di procrastinarli, e alla realizzazione della copertura della pista di pattinaggio. L’ex scuola elementare di Lugugnana potrebbe essere riconvertita in un centro servizi socio-sanitario e di servizi alla persona. Nel centro storico c’è la necessità di sistemare, in convenzione con i privati, la pavimentazione dei sottoportici che in alcuni punti sono in stati a dir poco pietosi. Si suggerisce inoltre il completamento dell’ultimo tratto in ghiaino della pista ciclo pedonale che unisce le due città sul Lemene. Oltre alla nota contrarietà alla realizzazione del tempio crematorio per la mancanza di un percorso partecipativo e di approfondimento sotto vari aspetti, si chiede lo stralcio della ripresentazione delle nuove aree di sosta in via Valle che dovrebbero sorgere accanto alle scuole Pascoli. Quasi certamente non verrà accolta la richiesta di completare il 2^ stralcio per l’ampliamento del teatro cittadino visti i pesanti tagli ai finanziamenti compiuti dal Comune e dalla Città Metropolitana alla fondazione Musicale Santa Cecilia che gestisce il teatro.

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