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Portogruaro, il sindaco Favero fa dietrofront e ritira le sue dimissioni

Il sindaco Favero ritira le proprie dimissioni, ma i nodi all’interno della maggioranza non sembrano siano stati sciolti.

Portogruaro,07.09.2022. Florio Favero fa dietrofront. Come ampiamente pronosticato dalla stampa locale e dai “politologi nostrani”, ieri il sindaco ha ritirato le proprie dimissioni che erano state rassegnate il giorno successivo a Ferragosto. Al 19esimo giorno, ovvero nell’ultimo giorno utile per ritirare le dimissioni, la crisi rientra. Vengono così scongiurati l’arrivo del commissario prefettizio e il ritorno anticipato alle urne per il rinnovo del consiglio comunale, due eventi che – secondo il primo cittadino – avrebbero impensierito le categorie economiche, gli imprenditori e i cittadini di Portogruaro. Nella conferenza stampa di ieri pomeriggio il sindaco Favero ha da subito precisato che la sua non era una marcia indietro e soprattutto che non intendeva ritrattare in alcun modo tutto ciò che aveva dichiarato quando si era dimesso, anzi riconfermava ogni singola parola. Nel giorno delle sue dimissioni Favero aveva parlato di “mancanza di condizioni per poter proseguire l’incarico e di non avere la serenità per affrontare i tanti problemi che si evidenzieranno in futuro. Non c’è dignità per un’Amministrazione costretta alla ricerca di un continuo equilibrio caratterizzato da personalismi e pressioni indebite, a cui non intendo subordinare il mio lavoro e il bene dell’intera città”. Nei giorni successivi aveva esplicitato – dalle pagine del Gazzettino – chi destabilizzava continuamente la sua maggioranza, ovvero i consiglieri che fanno capo a Maria Teresa Senatore.

M.T. Senatore

“I loro continui tira e molla nelle maggioranze, con ripetute assenze ingiustificate nelle commissioni e nei consigli comunali, con astensioni e voti contrari, sono stati – evidenzia Favero – fin troppo estenuanti.” Gli episodi a cui fa riferimento il sindaco sono sostanzialmente cinque: l’assenza (nel dicembre 2020) di tutto il gruppo Senatore alla presentazione delle linee programmatiche in sala consiliare; l’astensione di Senatore sul documento unico di programmazione nel novembre 2021; il voto favorevole (il 30 aprile di quest’anno) alla mozione presentata dal Centrosinistra che chiedeva l’aggiornamento del PUT prima della realizzazione dell’anello circolatorio a senso unico attorno al centro storico (aggiornamento che il sindaco non reputava necessario e propedeutico al ring). L’astensione della Senatore e Stival e la non partecipazione al voto della Bravo sulla modifica del Dup e del Triennale delle opere pubbliche del 14 maggio scorso. Infine la goccia, che sembrava aver fatto traboccare il vaso, è stata la bocciatura dell’assestamento degli equilibri di bilancio da parte di tutto il gruppo Senatore lo scorso 28 luglio. Un voto contrario che non era stato nemmeno motivato e che più di qualcuno aveva inteso come un voto di sfiducia al sindaco. Insomma ce n’era abbastanza perché il primo cittadino facesse fagotto e andasse via sbattendo la porta. Invece è tornato indietro di corsa prima che la porta facesse rumore infastidendo qualche politico del centrodestra alla vigilia delle elezioni politiche del 25 settembre. In molti si staranno ora chiedendo cosa ha spinto Favero a ritirare le sue dimissioni. Nulla di particolare. In questi ultimi venti giorni ha riscontrato nei componenti del gruppo Senatore “la volontà di cercare assieme le modalità per far sì che si possano superare molti degli ostacoli che ci sono stati in questi due anni di amministrazione.” Come è suo solito fare è rimasto molto generico senza specificare quali siano questi ostacoli: Il ring? Il sottopasso ciclopedonale di Summaga? Le nomine alla casa di riposo Francescon? La riapertura dell’Hospice in borgo San Gottardo? L’ultimazione del palazzetto dello sport a Pradipozzo? “La mia decisione -ha detto Favero – si basa su un atto di fiducia che voglio riporre in quella che ritengo ancora la maggioranza e sarà una fiducia che assieme cercheremo di costruire e valutare da oggi all’approvazione del bilancio.” La fiducia del sindaco sembra, però, già traballare visto che i consiglieri del gruppo Senatore presenti ieri in conferenza stampa, ossia Renato Stival e Bertilla Bravo, hanno dichiarato al Gazzettino di non aver avuto incontri con il sindaco in questi giorni e di aver appreso delle decisioni sulla giunta solo in quella sede. Non hanno voluto aggiungere ulteriori commenti annunciando un comunicato stampa per oggi. Intanto la giunta subirà delle modifiche.

guido giuseppin
guido giuseppin

Il posto della dimissionaria assessora al bilancio, Claudia Salvador, verrà preso dal quarantenne ingegnere Guido Giuseppin che alle ultime elezioni era stato candidato nella lista Toffolo. Giuseppin, attualmente iscritto alla Lega, era stato “scoperto” da quel talent – scout di Graziano Padovese che nel 2015 lo volle con sè nella propria lista civica “Città del Lemene”. Poi Giuseppin fu tra quelli che, assieme a Luigi Toffolo (altra scoperta di Padovese), preferì abbandonare Città del Lemene per imbarcarsi sul Carroccio. Secondo il consigliere di minoranza, Antonio Bertoncello, la nomina ad assessore di Giuseppin creerebbe un problema nella giunta perché non verrebbe rispettata la parità di genere. Infatti in giunta rimarrebbe solo una donna, la leghista Anna Fagotto, che, oltre alle deleghe alla sanità e ai servizi sociali, dovrebbe assurgere al ruolo di vicesindaco, incarico che nei prossimi giorni sarà lasciato, per ragioni di lavoro, da Mattia Dal Ben.

anna fagotto

Indiscrezioni indicano come nuovo assessore l’attuale consigliere Riccardo Rodriquez. In questo modo verrebbe politicamente riequilibrata la giunta visto che la dimissionaria Salvador era in quota alla lista Forza Portogruaro, la stessa alla quale appartiene Rodriquez. Rimane, come detto, da risolvere la questione della parità di genere. Ma questa è un’altra storia di cui sentiremo parlare più avanti. Chiudo non potendo fare a meno di dire che il sindaco ha escluso da ogni riunione di maggioranza il consigliere Mario Pizzolitto che -secondo Favero – in questi ultimi mesi ha assunto comportamenti tali da tenersi fuori dalla maggioranza.

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