Portogruaro: Sindaco e Lega disertano il Consiglio Comunale
Portogruaro, 30.08.2022. Ieri sera è durato appena venti minuti (l’ultimo?) consiglio comunale dell’era Favero. La seduta prevedeva la discussione di un unico punto all’ordine del giorno presentato dalla minoranza, ovvero il sindaco e la sua maggioranza erano stati invitati ad illustrare quali fossero le prospettive politico-amministrative di questa amministrazione alla luce delle continue tensioni al loro interno. La richiesta di convocazione di questo consiglio era stata presentata dopo la clamorosa bocciatura degli equilibri di bilancio (avvenuta lo scorso 28 luglio) con il voto determinante del gruppo di maggioranza Senatore. Gli eventi sono poi precipitati il giorno successivo a Ferragosto quando il sindaco ha annunciato, a telecamere rigorosamente spente, le sue dimissioni davanti ai rappresentanti della stampa. Il primo cittadino, assieme al gruppo Lega e agli assessori a lui fedeli, ieri sera ha deciso di non presentarsi in aula in quanto – a suo dire – l’ordine del giorno era stato superato dalle sue dimissioni. Inizialmente il numero legale è stato comunque garantito dalla minoranza e dai gruppi consiliari “Senatore” e “Forza Portogruaro” oltre naturalmente al presidente del consiglio, Gastone Mascarin. In questo modo il capogruppo del Centrosinistra, Marco Terenzi, ha potuto leggere il suo intervento che, fra le altre cose, faceva la cronistoria della turbolenta navigazione politica del sindaco Favero dal giorno del suo insediamento. Terenzi, dopo aver terminato il suo discorso (che potete leggere qui sotto integralmente), ha annunciato che il suo gruppo sarebbe uscito dall’aula ponendo così fine alla seduta venendo meno il numero legale. Tale decisione è scaturita dal fatto che non c’erano “le condizioni per un dibattito utile, trasparente e costruttivo mancando due dei principali attori protagonisti: il sindaco e il gruppo consiliare del partito che lo ha espresso, ovvero la Lega.” Volendo a tutti i costi giustificare l’assenza degli “attori protagonisti”, qualcuno potrebbe dire che, essendosi dimesso il sindaco, ogni discussione sarebbe risultata inutile o addirittura dannosa per il centrodestra perché si sarebbero scoperti tutti gli altarini. Ma leggendo l’odierna stampa locale si apprende che ci sono buone possibilità che la crisi rientri grazie ad un rimpasto di giunta che il sindaco ha sempre osteggiato. Per cui ieri sera Favero avrebbe avuto l’occasione per chiarire che lo stato di salute della sua maggioranza non era poi così grave, ma era destinato a migliorare. Ad oggi ciò che rimane è uno stato di assoluta incertezza che verrà dissolto solamente il 7 settembre, ultimo giorno utile per il sindaco per ritirare le dimissioni. Qui di seguito l’intervento di ieri sera del capogruppo Marco Terenzi:
“Signor Presidente, colleghi presenti e cittadini che stanno seguendo il Consiglio Comunale,

il Gruppo Consiliare Civici & Democratici dopo la bocciatura nel Consiglio Comunale dd.28 luglio us. delle importanti delibere in materia di bilancio, con particolare riguardo alla permanenza degli equilibri di bilancio, con i conseguenti assestamenti e variazioni di bilancio, aveva richiesto con le prerogative che ci assegna lo Statuto comunale ed il Regolamento, la convocazione urgente del Consiglio Comunale recante all’ordine del giorno le dichiarazione del Sindaco e dei Gruppi consiliari circa l’attualità e le prospettive politico-amministrative per la Città e per accertare doverosamente nella sede istituzionale competente se esistessero le condizioni per la permanenza del rapporto fiduciario fra il Sindaco e la sua maggioranza, se fosse mai esistito. Infatti la succitata bocciatura, avvenuta senza nemmeno una spiegazione da parte dei Consiglieri del Gruppo “Senatore” e degli altri che non avevano votato a favore, dovuta – se non altro – ai cittadini, seguiva una serie di analoghi episodi, sempre in materia di programmazione e bilancio, che avevano caratterizzato il rapporto fra il Sindaco e la sua maggioranza sempre più debole e conflittuale. Quanto accadeva in Consiglio il 28 luglio scorso dava l’idea di un Sindaco immobilizzato, con una maggioranza spaccata, senza visione ed in disaccordo sui principali temi della città; ed ancora una volta emergeva evidente e persistente il dualismo improduttivo, mortificante ed inconcludente che ha caratterizzato l’intera consiliatura fra il Sindaco Favero e l’ex Sindaca Senatore.
Poi abbiamo assistito alla ulteriore divaricazione fra il Sindaco Favero e l’ex Sindaca Senatore, questa volta in ordine agli esiti del vertice di maggioranza, tenutosi nella giornata del 3 agosto us, a seguito dell’ennesima suddetta bocciatura dell’azione e dei provvedimenti del Sindaco da parte della sua stessa maggioranza, avvenuta nel corso del Consiglio Comunale. Fumata bianca per il Sindaco Favero al termine dell’incontro fiume della sua maggioranza che testualmente affermava: “Fumata bianca. Stiamo costruendo qualcosa in comune per il bene della Città”. Fumata nera per l’ex Sindaca Senatore, che attraverso un comunicato stampa del Gruppo “Senatore”, affermava come l’incontro si fosse svolto con “toni accesi e con prese di posizione che poco avevano di politico e molto di attacchi personali e personalismi” e “non abbia avuto come risultato alcuna risoluzione”.
Infine le dimissioni dell’Assessora Claudia Salvador, indubbio punto di riferimento per la Giunta Favero per la sua competenza e dedizione, a fronte dell’immotivata ed ingiustificata bocciatura dei provvedimenti in materia di bilancio e dei correlati assestamenti di bilancio che dichiarava essere stati elaborati sulla base di scelte strategiche ed operative già proposte validate ed approvate dall’intera maggioranza che interessavano il rafforzamento di interventi sociali oltrechè delle progettazioni necessarie per partecipare ai bandi del PPNR.
La nostra richiesta di convocazione del CC maturava in questo contesto con la necessità di portare nella sede istituzionale appropriata la crisi politico-amministrativa che si era aperta il 28 luglio us. con la scopo principale di rappresentare ai cittadini, da parte del Sindaco e dei Gruppi consiliari, l’attualità e le prospettive politico-amministrative per la Città.
Poi sono intervenute le dimissioni del Sindaco in data 17 agosto con un’eloquente lettera di dimissioni ed un ancor più eloquente dichiarazione nella conferenza stampa; basta con i ricatti.
Parole inequivocabili del Sindaco che hanno attestato l’evidenza di una rottura insanabile frutto, come visto, di un percorso iniziato addirittura all’esordio della consiliatura, allorquando lo voglio ricordare, nel dicembre del 2020 il Gruppo Senatore marcava la sua premeditata assenza nel Consiglio Comunale dove il Sindaco avrebbe illustrato le linee di mandato e le principali realizzazioni da programmare, motivandola quale forma politica di dissenso verso l’Amministrazione nascente. Nessuno ha mai compreso se il dissenso fosse per la composizione della Giunta, la cui nomina, comunque è nella responsabilità del Sindaco, o per gli elementi programmatici o per entrambi.
A maggior ragione dunque si rendeva necessario riportare l’evolversi e lo svolgersi di questa grave crisi amministrativa nella sede idonea e appropriata: il Consiglio Comunale; in questa sede avrebbero dovuto manifestarsi le posizioni e le dichiarazioni del Sindaco e dei Gruppi consiliari, di maggioranza e di opposizione, ripetiamo, non solo sull’attualità ma soprattutto sul futuro prossimo dell’Amministrazione e di questa Consiliatura, ormai così vicina ad un lungo commissariamento foriero di elezioni anticipate. Il luogo dove si concretizza il mandato ricevuto dagli elettori per un Sindaco, per la sua maggioranza per un programma da realizzare e per un opposizione nella sua attività di verifica, controllo e proposta, il luogo dove si sviluppa il confronto istituzionale e si assumono le decisioni per il presente e soprattutto per il futuro di una comunità è il Consiglio Comunale.
Questo era lo scopo di questo Consiglio Comunale; rappresentare lo stato di fatto; assumersi le responsabilità dei comportamenti e delle azioni; disegnare e prospettare il futuro dell’Amministrazione, di questo Consiglio ed in definitiva della comunità, sui piani politico ed amministrativo ad un mese esatto dalla debacle di Sindaco e maggioranza el 28 luglio us; una comunicazione doverosa e trasparente verso la comunità. Altroché tribunale attivato dall’opposizione, o atto strumentale perché inutile dopo le dimissioni del Sindaco. Ricordo che ciascuno in questa sede è chiamato a rappresentare la propria posizione e ad assumersi le proprie responsabilità verso i cittadini; ricordo che come ci ha comunicato il Prefetto che il Sindaco e questo Consiglio Comunale sono nella pienezza dei loro poteri; ripeto nella pienezza dei loro poteri fino a quando le dimissioni non saranno irrevocabili; di per sé avremmo potuto discutere ed approvare qualsivoglia provvedimento da quelli più urgenti a quelli meno urgenti ma ritenuti utili. Il problema, probabilmente, è che non c’è più la maggioranza.
Ed invece questa sera constatiamo l’assenza del Sindaco; constatiamo l’assenza del Gruppo di maggioranza della Lega che ha espresso il Sindaco e che è un Gruppo fondamentale di questa maggioranza; gli assenti non hanno ritenuto di dover comunicare, attraverso il confronto trasparente e democratico, in Consiglio Comunale, con i cittadini.
Queste assenze ingiustificate ed immotivate non ci consentono di ascoltare nella sede istituzionale del CC le dichiarazione del Sindaco e di tutti i Gruppi consiliari e su queste innescare il dibattito circa l’attualità e le prospettive politico-amministrative per la Città e per accertare doverosamente se permangano le condizioni per la permanenza del rapporto fiduciario fra il Sindaco e la sua maggioranza, se fosse mai esistito.
E’ un sfregio all’istituzione intera; al suo Presidente che ha convocato il Consiglio medesimo; alla dignità di Consiglieri comunali e non solo quelli di opposizione che hanno richiesto; è uno sfregio – in definitiva – alla Città di Portogruaro ed alla sua comunità alla quale viene sottratto il momento della rappresentazione dei fatti, dell’assunzione delle responsabilità, un confronto articolato sul presente ma soprattutto sul futuro della consiliatura nella sede idonea e competente, il Consiglio Comunale, in un momento molto complicato, di fatica, di transizione e di incertezza per la comunità locale e per l’intero Paese.
Non ci sono dunque le condizioni per un dibattito utile, trasparente e costruttivo mancando due dei principali attori protagonisti; il Sindaco, il Gruppo Consiliare del Partito che lo ha espresso La Lega;
per questo motivo, stigmatizzando l’atto premeditato e ingiustificato delle assenze, con il rammarico di un altra importante occasione perduta in questa Consiliatura comunico che il Gruppo “Civici & Democratici” lascerà l’aula.”

Blogger e Youtuber dal 2009.