La Senatore punta in alto alleandosi con Brugnaro
Luigi Brugnaro e Maria Teresa Senatore
Portogruaro, 20.04.2022. Maria Teresa Senatore, a capo del suo omonimo gruppo consiliare di maggioranza, ha aderito al movimento politico di Luigi Brugnaro, Coraggio Italia. Fino ad oggi aveva preferito rimanere fuori dai partiti nonostante all’inizio della sua carriera da amministratrice locale avesse avuto un’ottima intesa con la Lega. Un legame che si ruppe bruscamente nel 2018 quando lei non volle sostituire la vicesindaco Ketty Fogliani, che nel frattempo era stata eletta in Parlamento, con un altro esponente del Carroccio. Ma torniamo ai giorni nostri. La notizia dell’adesione della Senatore a Coraggio Italia è uscita stamani sul Gazzettino il quale ricorda come l’intesa tra i due amministratori locali risalga alla passata consiliatura (2015-2020) quando entrambi erano sindaci: la Senatore a Portogruaro e Brugnaro a Venezia. Ma se il leader di Coraggio Italia è stato in grado di farsi nuovamente eleggere primo cittadino di Venezia, la stessa impresa non è riuscita alla Senatore che non ha nemmeno raggiunto il ballottaggio vinto dal leghista Florio Favero. A un anno di distanza dalle elezioni comunali la Senatore, mettendo a tacere le voci che auspicavano un suo ritiro dalla politica, si candida nel consiglio metropolitano di Venezia, ente di secondo grado eletto dai sindaci e dai consiglieri dei 44 comuni che compongono la provincia lagunare. Riesce ad agguantare l’ultimo degli undici posti assegnati alla lista del Centrodestra, “Le città di Venezia”, che vince la sfida contro il Centrosinistra fermo a sei consiglieri. Nella lista di Centrodestra la ripartizione dei seggi è stata la seguente: quattro al movimento di Luigi Brugnaro (tra i quali la stessa Senatore e il concordiese Canciani), tre alla Lega, due a Forza Italia e altrettanti a Fratelli d’Italia. Il successo della Senatore nella città metropolitana ha, però, delle ombre. Infatti i voti decisivi per la sua elezione non provengono dal nostro territorio, come invece è accaduto per il consigliere concordiese Alberto Canciani, bensì da due consiglieri del Comune di Venezia il cui voto ponderato pesa molto di più rispetto a quelli di un amministratore del Veneto Orientale. E’ quasi certo che quei due voti provengano da esponenti legati a Luigi Brugnaro. Questo dato fa trasparire le difficoltà che la Senatore ha nel creare intese dove lei ha governato per cinque anni. Perciò è tutta in salita la strada che l’ex sindaca ha scelto di percorrere alleandosi con Luigi Brugnaro al quale preme soprattutto avere dei referenti nel Veneto orientale dove far crescere il suo movimento a spese della Lega e di Fratelli d’Italia.

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