Portogruaro, presidio davanti all’ospedale per raccogliere i disagi dei cittadini
Nella foto copertina un presidio molto partecipato che venne organizzato dall’ultima amministrazione comunale di centrosinistra per la salvaguardia dell’ospedale San Tommaso dei battuti e dei servizi socio sanitari del territorio
Portogruaro, 05.01.2022. Nella mattinata di lunedì prossimo, 10 gennaio, e a seguire il 17 e 24 dello stesso mese, il Circolo del Partito Democratico organizza un presidio davanti all’ospedale San Tommaso dei Battuti. Con questa iniziativa i dem si prefiggono di raccogliere le segnalazioni e i disagi di chi ha bisogno di recarsi nel nostro nosocomio dando al contempo informazioni sui servizi socio sanitari del territorio. E a proposito di disservizi, non si è ancora attenuata la polemica che vede contrapposti il Partito Democratico e il direttore generale dell’Ulss4, Mauro Filippi, al quale viene rimproverato “di non voler risolvere il problema delle lunghe attese e dei disagi patiti al freddo da migliaia di persone che si recano al punto tamponi dell’ex Silos.” Ma oltre a questo problema, frutto della pandemia, ci sono questioni insolute come le lunghissime liste d’attesa per le prestazioni specialistiche che spingono noi cittadini a pagare di tasca nostra le visite e gli esami ricorrendo al privato. Recentemente sono diventate 41 le zone nel Veneto Orientale carenti di medici di base, dato in peggioramento per i prossimi pensionamenti. E poi come dimenticare l’assenza di strutture intermedie per la gestione delle cronicità, la mancata realizzazione della RSA da 90 posti letto e dell’Ospedale di comunità da 20 posti letto (Accordo ULSS 4 e Comune di Portogruaro 2014). I dem ricordano inoltre che la quota per singolo cittadino dell’ULSS 4 è al di sotto della media regionale, una diseguaglianza che crea disparità tra cittadini veneti. Un dato negativo incontrovertibile che il gruppo consiliare della Lega, nell’opuscolo informativo del Comune, non ha potuto negare, ma ha cercato di minimizzare affermando che, da quando loro sono al governo del Comune, della Regione e dello Stato (la celeberrima filiera ndr.), le quote capitarie sono state rinforzate portandole a valori mai visti finora. Saranno state rinforzate, ma ci devono spiegare perché non hanno raggiunto il livello delle altre Ulss visto che noi paghiamo le tasse come gli altri cittadini veneti. Infine i dem sottolineano che non è stata ancora modificata la delibera regionale che prevede l’accorpamento degli attuali due Hospice di Portogruaro e San Donà in una nuova struttura baricentrica rispetto ai due capoluoghi del Veneto orientale. I dem invitano tutte le forze politiche a trovare soluzioni, soprattutto ora che con l’arrivo dei fondi del PNRR le possibilità di investire sul miglioramento dei servizi in ottica territoriale sono concrete.

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